Google Blink, alternativa a WebKit per Chrome

 

Dopo Samsung, è il turno di Google di sviluppare un motore di rendering alternativo a WebKit

Scritto da Simone Ziggiotto il 05/04/13 | Pubblicata in Google | Archivio 2013

 
Dopo Samsung, è il turno di Google di sviluppare un motore di rendering alternativo a WebKit. Google ha infatti annunciato Blink, un nuovo motore di rendering basato sul WebKit esistente.

Il motore WebKit è stato parte del progetto Chromium da quando la prima versione del browser Chrome è stata rilasciata ed è stata anche la base del browser presente nella piattaforma Android. Ora, però, Google sente che WebKit sta crescendo troppo velocemente, con talmente tante caratteristiche da rendere l'architettura troppo complessa. Come tale, Google ha scelto di tagliare i legami con WebKit per ridurre la quantità di codice nel suo browser, che permetterà di migliorare la stabilità e le prestazioni del software stesso. Il tutto dovrebbe andare a beneficio degli utenti di Chrome.

Google Blink

Google comprende le complicazioni causate dall'introduzione di un nuovo motore, e ha dichiarato che non sarà un passaggio semplice e che la decisione è stata difficile da prendere. "Non è stata una decisione facile. Sappiamo che l’introduzione di un nuovo motore di rendering può avere significative implicazioni per il Web". Tuttavia, Google ritiene che "avendo più motori di rendering - praticamente come avere più browser - aumenterà l’innovazione e nel tempo migliorerà lo stato di salute dell’intero ecosistema del Web aperto"

Resta da vedere come gli sviluppatori web reagiranno a questo nuovo motore. Blink può pure essere conforme agli standard come Google sostiene, ma la maggior parte dei siti in realtà non sono conformi alle stesse norme. Il web si è sempre ottimizzato per qualsiasi navigatore (e quindi il suo motore di rendering), e WebKit stava diventando molto popolare negli ultimi mesi. Da Trident in IE, a Gecko di Firefox e ora WebKit in Chrome e Safari. Questa è una delle ragioni per cui le aziende come Opera stanno spostando anch'esse la loro attenzione verso WebKit, per far funzionare le cose senza soluzione di continuità. Ora, con Google (e Samsung) che hanno deciso di prendere strade diverse da WebKit, le cose inizieranno ad essere più confuse.

WebKit è un framework per applicazioni disponibile come aggiornamento per Mac OS X ed è il motore di Safari e di altre applicazioni come Google Chrome. Esso permette a sviluppatori terzi di includere con facilità nelle loro applicazioni molte delle funzioni presenti ini Safari. WebKit è un progetto open source che nasce dalla combinazione di componenti del sistema grafico KDE e di tecnologie Apple.

Il progetto e le caratteristiche di Blink sono già raccolti in una apposita pagina sul blog Chromium

Blink's Mission:
To improve the open web through
technical innovation and good citizenship

Inizialmente, tranquillizza Google, non dovrebbero esserci grosse differenze: Blink sarà basato su WebKit e il nuovo codice non sarà troppo diversificato dal motore precedente. Con il passare del tempo e con i vari aggiornamenti che saranno apportati al codice, tuttavia, Google pensa di poter eliminare fino a 7000 file e 4,5 milioni di linee di codice, riducendo la pesantezza del browser Chrome, che risulterà allo stesso modo più stabile e con un minor numero di vulnerabilità. 

 

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