Google e Antitrust: presentata lista di proposte alla UE

 

Google ha proposto un accordo alla Commissione Europea con cui si impegna a fornire più link ai servizi concorrenti come quelli di Bing e Yahoo! nei propri risultati delle ricerche in maniera più evidente

Scritto da Simone Ziggiotto il 28/04/13 | Pubblicata in Google | Archivio 2013

 

Google ha proposto un accordo alla Commissione Europea con cui si impegna a fornire più link ai servizi concorrenti come quelli di Bing e Yahoo! nei propri risultati delle ricerche in maniera più evidente. Questo accordo nasce in seguito la conclusione preliminare fatta dalla Commissione UE secondo cui molte delle pratiche commerciali di Google potrebbero aver violato le norme dell'Antitrust sulla libera concorrenza.

La Commissione europea sta raccogliendo feedback sulle nuove proposte presentate da Google per affrontare le crescenti preoccupazioni dell'Antitrust circa l'abuso della posizione di leader del mercato nella ricerca web da parte del colosso di Mountain View.

La questione centrale ruota intorno a come l'azienda evidenzia i link ai propri prodotti nei risultati delle ricerche specializzate, come Google Shopping, per aumentare il valore del proprio marchio e il numero totale di utenti attivi in ​​tutti questi servizi.

Google

La Commissione Europea ha detto, inoltre, che Google sta mettendo in evidenza maggiormente i propri servizi rispetto ai servizi offerti dalle società di ricerca rivali, come Bing e Yahoo!. Il risultato è una continua violazione delle norme sulla giusta concorrenza leale dettate dall'Antitrust europea, che potrebbe soffocare l'innovazione e la possibilità ai nuovi operatori di offrire un prodotto qualitativamente migliore.

La Commissione ha anche suggerito che gli utenti non sono consapevoli del modo in cui Google promuove i suoi altri servizi nei suoi risultati di ricerca. Google non può di fatto rendere meno visibili i servizi forniti dalle aziende rivali, in quanto non è Google a stabilire se un servizio è migliore del suo o meno, ma spetta all'utente questo diritto.

Le proposte di Google

Per rispondere alle preoccupazioni della CE, ed evitare una possibile citazione in giudizio, Google ha proposto una serie di misure che può adottare per i prossimi 5 anni nello European Economic Area (EEA) o, noto come anche, Spazio economico europeo (SEE).

La prima proposta riguarda l'etichettare i link promossi ai propri servizi per differenziarli dai risultati di ricerca web naturali; questi saranno indicati chiaramente attraverso un tocco grafico evidente, come una cornice colorata o un'area dedicata nella pagina web.

Inoltre, Google si impegna a visualizzare i servizi dei concorrenti in prossimità dei propri servizi in modo che siano ben visibili; questo è probabilmente il punto più importante per aziende come Bing e Yahoo.

La Commissione ha inoltre messo in luce problemi legati al modo in cui Google utilizza i contenuti da fonti di terze parti senza il loro previo consenso. "La Commissione teme che la pratica di utilizzare contenuti di terze parti per promuovere i propri servizi [da parte di Google] può ridurre gli incentivi a investire da parte dei concorrenti nella creazione di contenuti originali a beneficio degli utenti di Internet," ha specificato la nota pubblicata dalla Commissione. "Infatti, se gli utenti sanno che i servizi di ricerca specializzati di Google contengono tutte le informazioni pertinenti che vengono pubblicate sul web, il loro incentivo nel visitare altri siti che contengono solo una parte di tali informazioni sarà notevolmente ridotto, anche se questi sono stati i siti da cui Google ha prelevato le informazioni.".

Su questo punto, ecco l'offerta di pace di Google: per i prossimi cinque anni, il colosso della ricerca ha detto che offrirà a tutti i siti web la possibilità di scegliere se il loro contenuto potrà essere utilizzato in uno qualsiasi dei servizi di ricerca di Google.

Agli editori di notizie sarà anche offerto un nuovo modo di controllare, su base individuale, quali pagine web vengono visualizzate, ad esempio, in Google News.

Infine, l'ultimo punto riguarda gli inserzionisti: Google si impegnerà a non impedire agli inserzionisti di gestire campagne pubblicitarie su piattaforme concorrenti.

Che cosa accade adesso

La Commissione europea verificherà le proposte nel corso del prossimo mese e, se le trovano soddisfacenti, potranno diventare giuridicamente vincolanti. Tutti sono invitati a commentare le proposte di Google lasciando il proprio feedback nella pagina dove la nota è stata pubblicata.

"Se dopo il test di mercato gli impegni costituiscono la base per una soluzione soddisfacente ai problemi di concorrenza sottolineati dalla Commissione, la Commissione può rendere giuridicamente vincolanti le proposte su Google", la Commissione ha aggiunto. "Tale decisione non conclude che vi è una violazione delle norme antitrust comunitarie, ma sarebbe una soluzione legale per Google di rispettare gli impegni assunti."

 

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