Brevetti UE: Motorola Mobility accusata di posizione dominante

 

Motorola Mobility sotto l'attenzione dell’Antitrust europea per azione contro Apple e abuso di posizione dominante nel settore della telefonia mobile

Scritto da Simone Ziggiotto il 07/05/13 | Pubblicata in Google | Archivio 2013

 

Motorola Mobility sotto l'attenzione dell’Antitrust europea per azione contro Apple e abuso di posizione dominante nel settore della telefonia mobile.

La Commissione europea considera l'uso dei brevetti Motorola in Germania un abuso di posizione dominante da parte della compagnia statunitense Google, che ad agosto del 2011 ha acquisito MM per 12,4 miliardi dollari. Mountain View, che ha già alcune controversie da risolvere con l'Ue, in questo nuovo caso è accusata di aver abusato sul mercato dei brevetti, nello specifico del settore della telefonia mobile.

Google

Al centro dell'inchiesta della Ue ci sono le domande di blocco, da parte di Motorola, della vendita di alcuni dispositivi di Apple. Motorola ha tentato di far valere un'ingiunzione contro Apple in Germania, come soluzione di una possibile violazione di diritti sui brevetti, ma in una nota diffusa in mattinata Bruxelles ha comunicato che ''l'azione e' pari ad un abuso di posizione dominante, vietato dalle norme antitrust comunitarie'', in quanto nel tal specifico caso l'azienda di Cupertino era intenzionata a stipulare solo un contratto di licenza.

Per il momento il provvedimento della Commissione europea è in una fase preliminare, in quanto è solo una opposizione formalizzata alla società e non è ancora stata aperta un'istruttoria per violazione delle regole antitrust. 

Analogamente, sulla posizione dominante di Motorola mobility in passato anche Microsoft aveva avuto da ridire, ma queste indagini ancora non sono concluse.

Inoltre, la Ce ha precisato che questa vicenda non è legata in alcun modo ad altre dispute aperte nei confronti di Google: la maggior parte delle azioni oggetto di contestazione risalgono a prima che Mountain View rilevasse Motorola Mobility.

Ha dichiarato il commissario Ue alla Concorrenza, Joaquin Almunia: ''La tutela della proprietà intellettuale è un elemento fondamentale di innovazione e di crescita, ma cosi' come lo e' la concorrenza. Penso che le aziende dovrebbero spendere il loro tempo ad innovare e competere sui meriti dei prodotti offerti e non abusando dei loro diritti di proprietà intellettuale per impedire ai concorrenti di innovare a favore della scelta dei consumatori''.
 

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