Youtube, i canali a pagamento sono arrivati

 

Dopo le anticipazioni di inizio settimana, su YouTube ieri hanno fatto l'esordio i primi canali a pagamento

Scritto da Maurizio Giaretta il 10/05/13 | Pubblicata in Google | Archivio 2013

 

Dopo le anticipazioni di inizio settimana, su YouTube ieri hanno fatto l'esordio i primi canali a pagamento. Con questo sistema il sito di streaming video più conosciuto al mondo vuole aumentare il numero dei contenuti originali, rafforzando contestualmente le entrate.

I pubblicatori hanno voluto con forza una maggiore flessibilità nella distribuzione e nella monetizzazione dei contenuti, così YouTube ha deciso di ascoltare queste numerose richieste. Il risultato sono i canali a pagamento, il cui costo spazia da 99 centesimi a 7,99 dollari al mese. Non sono stati ancora comunicati i prezzi in euro.

"A partire da oggi, lanciamo un programma pilota per un circoscritto numero di partner. Debutteranno i canali a pagamento su Youtube con prezzo a partire da 0,99 dollari al mese", si legge nel comunicato ufficiale. Per ogni canale, gli utenti avranno a disposizione un perido di prova gratuito di due settimane. Ci potrebbero essere sconti in caso di abbonamenti semestrali o annuali.

Non che prima di ieri non fosse stato fatto nulla per venire incontro agli inserzionisti di video. Infatti, prima dell'introduzione dei canali pay-per-view c'erano "più di 1 milione di canali video che generano ricavi su Youtube". "E' con il partner program in voga dal 2007 che pensiamo a sistemi per far guadagnare gli autori dei video per la loro creatività".

Il sistema degli annunci pubblicitari durante la riproduzione dei video, tuttavia, non aveva particolarmente entusiasmato gli utenti, ha fatto notare il New York Times.

Tra i primi canali della sperimentazione ci saranno Sesame Street, l'emittente americana celebre per aver lanciato i Muppet, che al momento del lancio metterà a disposizione puntate intere dello show. Oppure chi è in cerca di adrenalina si può guardare i combattimenti di arti marziali più famosi dell'Ultimate Fighting Championship.

Multicompatibilità - Viene fatto notare che, una volta sottoscritto l'abbonamento, i contenuti potranno essere visti dall'utente sul computer di casa, sullo smartphone, sul tablet, sul televisore e su ogni altro dispositivo personale.

Nel programma pilota il numero dei canali pay-per-view è limitato, tuttavia nelle prossime settimane crescerà. "E man mano che compariranno, ci assicureremo che li possiate scoprire" scrive Youtube.

Ora non resta che vedere quante persone saranno volonterose di spendere soldi per vedere certi video su Youtube.

Youtube, sono in arrivo i canali a pagamento

Ci sono novità in arrivo per gli utenti di Youtube. Sul celebre servizio di video gratuiti online Google starebbe pensando di far debuttare già da questa settimana canali a pagamento per guardare film, serie televisive e nuovi contenuti in streaming.
 
Secondo quanto ha riportato domenica il Financial Times, citando fonti anonime, il colosso dei motori di ricerca sul web ha intenzione di lanciare un servizio a pagamento per fruire di video altrimenti protetti da copyright. Questo sistema è stato pensato per fornire una maggior gamma di contenuti e di incrementare il flusso di ricavi.
 

 
Il costo per accedere ai contenuti di circa 50 canali sarebbe fissato a partire da 1,99 dollari al mese. "A partire da" significa che il prezzo verrà deciso di caso in caso, sperando che non lieviti troppo. Il servizio a pagamento dovrebbe esordire già da questa settimana, anche se non è stato specificato il giorno.
 
Contattata da Mashable, una portavoce della società ha detto di non aver nulla ancora da annunciare in tal proposito, ma ha chiarito che "stiamo guardando in direzione di una piattaforma a pagamento che potrebbe portare ancor più contenuti su Youtube per i nostri utenti e che potrebbe diventare un nuovo sistema per generare reddito oltre a quelli che già offriamo".
 
Erano mesi che si stava lavorando dietro le quinte per rendere realtà questa mossa. Già a Gennaio AdAge aveva riportato che erano in corso i primi esperimenti. A Marzo il vice presidente del servizio di video streaming Robert Kyncl aveva affermato che il modello a pagamento era uno strumento "incredibilmente importante" per generare nuove fonti di guadagno.
 
I contenuti a pagamento si potranno vedere direttamente anche dall'applicazione Youtube per smartphone e tablet Android (è stato scoperto un frammento di codice che lo rivela).
 
Il sistema dei contenuti a pagamento potrebbe rappresentare anche una fonte di finanziamento per i proprietari dei canali tematici che potrebbe essere reinvestita per generare nuovi contenuti, diversi quindi dai film e dalle serie tv.
L'annuncio ufficiale, dunque, sembra essere imminente.
 

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