Google: 'Le password sono morte'

 

Parlando al TechCrunch Disrupt, Heather Adkins di Google dice che le nuove startup devono guardare oltre le semplici password per mantenere al sicuro i dati dei loro utenti

Scritto da Simone Ziggiotto il 11/09/13 | Pubblicata in Google | Archivio 2013

 

Parlando al TechCrunch Disrupt, Heather Adkins di Google dice che le nuove startup devono guardare oltre le semplici password per mantenere al sicuro i dati dei loro utenti.

Nuove start-up alla ricerca di modi per mantenere i loro utenti al sicuro dovrebbero sapere una cosa, sulla base della recente dichiarazione del dirigente della sicurezza di Google rilasciata Martedì: "Le password sono morte".

Heather AdkinsParlando ad un panel al TechCrunch Disrupt chiamato "Spie come noi", Heather Adkins , il manager di Google della sicurezza delle informazioni, ha detto al moderatore Greg Ferenstein che, in futuro, il "gioco è finito per" ogni startup che fa affidamento su una password come metodo principale per garantire agli utenti la sicurezza dei loro dati. Adkins ha detto che bisogna guardare avanti, perchè "il nostro rapporto con le password è ormai passato".

Adkins ha parlato brevemente circa l'autenticazione di Google a due fasi, che è una soluzione pensata dal gigante della ricerca per innovare il settore della sicurezza delle password, ma che a volte può non bastare.

Sebbene Adkins non ha offerto eventuali informazioni concrete su come Google intende innovare la sicurezza di oggi, ha detto che la società sta sperimentando diverse soluzioni, così come un sistema proprietario di Motorola capace di autenticare gli utenti facendo loro toccare un sensore incorporato nel loro dispositivo mobile "o nel loro abbigliamento.".

A conversazione più inoltrata, che ha toccato anche lo scandalo NSA e la sicurezza informatica più in generale compresa la militarizzazione delle tecnologie informatiche, Adkins ha sottolineato che gli hacker intenti a fare soldi dalle loro cattive azioni hanno sempre trovato il modo di sfruttare gli utenti di Google che usavano l'autenticazione a due fattori. In sostanza, ha spiegato, gli hacker sono riusciti a entrare nei profili di tali utenti, attivare l'autenticazione a due fattori, e bloccare gli utenti prima che potessero accorgersi della violazione ed usare il loro account per inviare spam. "Loro [gli hacker] stanno trovando nuovi modi per fare soldi" ha detto "modi che non avevamo previsto".

Infine, Adkins ha sostenuto che le aziende di tecnologia hanno bisogno di intensificare e sviluppare prodotti capaci di proteggere gli utenti in modo "che non possano essere tratti in inganno". In ultima analisi, ha detto, chi avvia una nuova società di tecnologia dovrebbe essere sicuro che una persona venga impegnata attivamente sulla sicurezza e sulla gestione della privacy, e che uno dei primi 25 dipendenti dovrebbe lavorare a tempo pieno per la sicurezza e la privacy.

 

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