Google Compute Engine, novita' per il cloud aziendale

 

Google ha annunciato una serie di aggiornamenti alla sua piattaforma Compute Engine, tra cui un abbassamento dei costi e la disponibilità per i clienti di scegliere tra più sistemi operativi da installare

Scritto da Simone Ziggiotto il 03/12/13 | Pubblicata in Google | Archivio 2013

 

Google Compute Engine, novita' per il cloud aziendale

Google ha annunciato una serie di aggiornamenti alla sua piattaforma Compute Engine, tra cui un abbassamento dei costi e la disponibilità per i clienti di scegliere tra più sistemi operativi da installare. Obiettivo: arrivare ai livelli della concorrenza di Amazon Web Services.

Per una società che si ritrova a dover gestire grandi quantitativi di dati c'è bisogno di piattaforme in grado di gestire un certo livello di potenza di calcolo, e ad oggi c'è sempre stato il servizio Amazon Web Services per soddisfare la maggior parte delle esigenze dei clienti che hanno avuto bisogno di un'infrastruttura di tipo cloud-computing.

Tutto ciò è senza dubbio il motivo per cui Google è felice di presentare il suo migliorato Compute Engine, ora disponibile per un maggior numero di interessati. Il servizio consente ai clienti di affittare delle macchine virtuali dalle prestazioni elevate, affidabili e scalabili in base alle proprie esigenze e su cui è possibile eseguire varie versioni di Linux pagando solo in base all'uso che ne viene fatto. Google garantisce uana SLA (Service Level Agreement) del 99,95 per cento e su un supporto tecnico attivo 24/7.

Ari Balogh, vice presidente di Google, ha annunciato la disponibilità su larga scala di Google Compute Engine nella notte di Lunedi e ha detto che la società ha tagliato i prezzi del 10 per cento per "l'affitto" dei server di base, e un taglio del 60 per cento per le spese di gestione dei server, rendendo di fatto il servizio accessibile non solo alle grandi imprese. Balogh ha anche detto che Google ha messo a disposizione server con processori a 16 core per chi necessita di gestire l'elaborazione di calcoli più pesanti.

Google ha molta strada da fare per arrivare ai livelli del servizio EC2 di Amazon (Elastic Compute Cloud) e del servizio S3 sempre di Amazon (Simple Storage Service), che sono i due servizi di base e più utilizzati del gruppo Amazon Web Services.

"Negli ultimi mesi, i clienti come Snapchat, Cooladata, Mendelics, Evite e Wix hanno costruito sistemi complessi su Compute Engine", ha fatto sapere Balogh di Google, che in precedenza è stato Chief Technology Officer di Yahoo.

Mountain View ha inoltre annunciato di aver aperto l'infrastruttura agli sviluppatori, i quali ora possono avere maggiori possibilità di gestire e personalizzare i sistemi presi in affitto a Google per lo sviluppo dei loro software.

Google sta inoltre espandendo la gamma di sistemi operativi disponibili che possono essere installati nei suoi server cloud. Inizialmente solo le versioni Debian e CentOS di Linux erano attivabili, ma "ora è possibile eseguire qualsiasi distribuzione Linux out-of-the-box", ha detto Balogh. "Stiamo anche annunciato il supporto per Suse e Red Hat Enterprise Linux (in Anteprima limitata) e FreeBSD.".

Google ha annunciato il servizio Compute Engine nel 2012 per le grandi imprese. Rimane sempre possibile richiedere l'accesso al servizio Google App Engine che permette di eseguire software sui server di Google, ma senza il controllo diretto da parte dei clienti del sistema operativo e di altri elementi.

 

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