Google Glass in sala operatoria a Milano e Stanford

 

I Google Glass per monitorare i parametri vitali del paziente con grazie a un'app

Scritto da Simone Ziggiotto il 12/12/13 | Pubblicata in Google | Archivio 2013

 

Google Glass in sala operatoria a Milano e Stanford

I Google Glass per monitorare i parametri vitali del paziente con grazie a un'app.

I Google Glass, gli occhiali interattivi e a realtà aumentata in sviluppo dal colosso della ricerca sul web, potrebbero diventare partner indispensabili in una sala operatoria per il chirurgo. Nei principali ospedali degli Stati Uniti, infatti, è già in fase di test l'uso di questo supporto tecnologico nel corso degli interventi.

A cosa servono i Glass in sala operatoria? Gli occhiali, data la loro capacità di far visualizzare informazioni davanti all'occhio di chi li indossa, sono in grado di mostrare in tempo reale a chi opera il paziente i parametri vitali del soggetto, senza distogliere lo sguardo dal paziente. Ma questo è solo un esempio concreto.

I Google Glass sono di fatto banditi da bar e ristoranti per problemi di privacy, ma nelle sale operatorie sembra che torneranno estremamente utili durante un'operazione, al punto che è già stata istituita la prima azienda, la VitalMedicals, specializzata nel far visualizzare diversi dati durante gli interventi senza che il chirurgo distolga lo sguardo. La startup ha realizzato un'applicazione che invia agli occhiali i parametri vitali del paziente, comprese eventuali segnalazioni nel caso di complicazioni durante l'intervento.

L'app, che al momento si limita a far visualizzare informazioni a chi opera, presto permetterà al chirurgo di visualizzare con i comandi vocali le immagini di radiografie, cartelle cliniche digitali e altri test preoperatori relativi al paziente.

Servirà del tempo per proseguire i test prima che i Glass (o apparecchiature simili) diventino un oggetto che si troverà in tutte le sale operatorie, e prima bisogna risolvere alcuni problemi tecnici. Il primo riguarda la privacy, con risultati clinici e immagini che non devono far risalire all'identità del paziente. Secondo, il dispositivo va protetto dall'attacco di eventuali hacker, che potrebbero rubare i dati dei pazienti o, ancora peggio, far visualizzare informazioni compromesse durante un'operazione. Terzo, la tecnologia wireless degli occhiali non deve andare ad interferire con le altre apparecchiature presenti in sala.

Se ricordate, diversi mesi fa vi abbiamo parlato della testimonianza del medico statunitense Rafael Grossmann che ha indossato gli occhiali a realtà aumentata durante un intervento di chirurgia, che è stati trasmesso in diretta streaming. "Ho voluto dimostrare che questo [Google Glass] è uno strumento intuitivo con grandi potenzialità per la salute, in modo particolare per la chirurgia. Potrebbe migliorare le consultazioni all’interno di una equipe, favorire il parere di esperti dall’esterno, ma anche rivelarsi un utile strumento didattico", aveva detto a giugno il medico.
 

I Google Glass anche in sala operatoria: la testimonianza del medico statunitense Rafael Grossmann che ha indossato gli occhiali a realtà aumentata durante un intervento di chirurgia trasmesso in diretta streaming.

Degli occhiali a realtà aumentata Google Glass ne parliamo ormai da mesi, sia per le varie funzionalità che ci vengono svelate mano a mano che i pochi primi fortunati beta tester condividono con noi le loro esperienze sia in termini della tutela privacy, una questione che fa sempre più discutere. Il tutto mesi prima che gli occhiali facciano il loro debutto per tutti sul mercato.
 
Dagli Stati Uniti è giunta una notizia di un altro possibile utilizzo dei Glass: il medico Rafael Grossmann dell'Eastern Maine Medical Center ha indossato gli occhiali a realtà aumentata in una sala operatoria per un intervento di chirurgia e ha documentato il tutto in tempo reale sul suo blog in un post intitolato "Glass, passami il bisturi"
 
Grossman

 
Per questo uso degli occhiali il medico ci dice di essere stato attento alla privacy del paziente, con lo streaming delle immagini che non ha mai mostrato dati né il volto del paziente "Ho preso le precauzioni necessarie ad assicurare che la privacy del paziente, da cui ho ottenuto un consenso informato, fosse tutelata", ha detto Grossman sul suo blog.
 
"Ho voluto dimostrare che questo [Google Glass] è uno strumento intuitivo con grandi potenzialità per la salute, in modo particolare per la chirurgia. Potrebbe migliorare le consultazioni all’interno di una equipe, favorire il parere di esperti dall’esterno, ma anche rivelarsi un utile strumento didattico"
 
Il medico ha trasmesso l'operazione in diretta streaming non solo sul suo blog ma anche sul suo profilo Google Plus attraverso un hangout, il servizio per gli iscritti al social network di Google che consente di partecipare a conversazioni di gruppo gratuitamente.
 
"Penso che sia la prima volta che i Glass entrino in una sala operatoria. Siamo stati in grado di mostrare anche la tecnica endoscopica in modo veloce, economico e mantenendo segreta l’identità del paziente"
 
Sulla privacy degli occhiali, pochi giorni fa Google ha fatto sapere che Glass è ancora in uno stadio di "infanzia", e Big G è consapevole del fatto che possono sorgere preoccupazioni dal punto di vista etico e sociale. "E' da molti giorni che stiamo pensando molto attentamente a come abbiamo sviluppato Glass, ma sappiamo che ogni nuova tecnologia pone sempre nuovi problemi. Il nostro programma Explorer Glass, che è in grado di raggiungere persone di ogni ceto sociale, farà in modo che i nostri utenti diventano partecipanti attivi nel plasmare il futuro di questa tecnologia.".
 
Il programma Explorer Glass ha permesso a pochi fortunati di acquistare per 1500 dollari un paio di Google Glass e fare da beta tester prima che il dispositivo venga prodotto in massa per essere lanciato sul mercato il prossimo anno.

Google Glass entrano in sala operatoria a Milano

Google glass, gli occhiali intelligenti che consentono di vivere l'esperienza della realtà aumentata, arrivano per la prima volta in una sala operatoria italiana. Non è il futuro, perchè accade in quel di Milano.

Anche se oggi si tiene il primo test 'live', per il momento gli occhiali serviranno a formare i medici, ma tra non molto gli occhiali entreranno in molte sale operatorie. Oggi sono i cardiochirurghi dell'Istituto clinico Humanitas di Rozzano i primi a poter vedere 'in azione' i Google glass.
 
Gli occhiali Google Glass nel campo della medicina possono tornare molto utili, per esempio per consentire al chirurgo di visualizzare di fronte ai suoi occhi i dati clinici del paziente prima, dopo e durante l'operazione, senza aver bisogno di usare le mani per aprire cartelle cliniche. Inoltre, grazie alla telecamera integrata nei Glass il chirurgo ha la possibilità di registrare l'operazione, piuttosto che di mostrare in tempo reale ai suoi colleghi come sta operando.
 
A Milano il 16 aprile, l'Istituto clinico Humanitas di Rozzano presenta in anteprima il primo intervento in cui vengono usati i Google Glass in sala operatoria, con Patrizia Presbitero, responsabile dell’Unità Operativa di Emodinamica e Cardiologia Interventistica, che li userà.
 
Gli specialisti hanno la possibilità di assistere in diretta all'intervento in una sala staccata dalla sala operatoria, perchè i Google Glass trasmettono quello che osserva il chirurgo via streaming.
 
Il progetto è stato presentato all'Humanitas con Rokivo e Vidiemme, le due aziende specializzate nello sviluppo tecnologico che, per prime, hanno portato in Italia i prototipi di Google glass.
 

Google Glass in sala operatoria a Stanford

I chirurghi in formazione presso la Stanford University Aggiungi potranno usare i Google Glass per imparare il mestiere.

Bisturi. Pinze. Ago. Si tratta di strumenti comuni che tutti con cui i chirurghi devono acquisire familiarità. Ma i medici che imparano a diventare chirurghi cardiotoracici presso la Stanford University Medical School dovranno aggiungere uno nuovo strumento a quella lista: Google Glass.
 
Google ha stretto una partnership con la società di live-streaming di eventi sportivi e intrattenimento CrowdOptic per trasmettere interventi di un chirurgia dalla sala operatoria in un altra sala dove gli studenti possono seguire passo per passo i momenti più delicati dell'intervento. Gli istruttori possono, inoltre, sempre in tempo reale, comunicare con gli studenti tramite l'auricolare collegato. L'idea è che, trasmettendo il loro punto di vista visivo durante le operazioni, i chirurghi più esperti mentre operano possono dare ai medici una migliore istruzione.
 
CrowdOptic ha sviluppato il software per effettuare lo streaming di video e audio attraverso i Google Glass e ha realizzato una tecnologia in grado di gestire più streaming simultanei. Nel mese di marzo, ha mostrato il punto di vista di un giocatore di basket mentre giocava una partita con un paio di Glass addosso.
La partnership con la Stanford non sarà la prima a portare i Google Glass in sala operatoria. Più di un anno fa, un medico presso l'Ohio State University ha trasmesso in diretta live-streaming un intervento chirurgico al ginocchio di un paziente. Tuttavia, la partnership con la Stanford potrebbe essere la prima volta che i Glass sono indossati dallo studente di medicina e non dal chirurgo. Infatti, alla Stanford saranno gli stessi studenti che potranno indossare gli occhiali nei test pratici, e contare su feedback immediati e osservazioni dei professori in tempo reale.
 

 

 

 

 

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