Eric Schmidt Ammette l'Errore piu' Grande in Google

 

Il direttore esecutivo di Google ha confessato che uno dei suoi più grandi errori da quando lavora per la Grande G è stato quello di entrare in ritardo nella corsa ai social network

Scritto da Maurizio Giaretta il 31/12/13 | Pubblicata in Google | Archivio 2013

 

Eric Schmidt Ammette l'Errore piu' Grande in Google

Il direttore esecutivo di Google ha confessato che uno dei suoi più grandi errori da quando lavora per la Grande G è stato quello di entrare in ritardo nella corsa ai social network.

In questo periodo si cerca di essere un pò più buoni del solito e, forse spinto dal clima natalizio, anche uno dei capi di una delle aziende più importanti e ricche del mondo si lascia andare davanti alle telecamere ammettendo pubblicamente di aver "sbagliato" a fare qualcosa. Per quanto normale e rispettabile possa sembrare ammettere un errore, tra le personalità di spicco (i politici, tanto per fare un esempio) ciò accade di rado.

Intervistato da Bloomberg, Eric Schmidt si è preso un momento per riflettere sugli errori compiuti. E' quasi inutile ricordare che ci sono state anche tantissime cose fatte bene e con lungimiranza, grazie alle quali Google è il colosso che conosciamo oggi e che è in grado di fornire servizi del calibro di Android, Maps, Gmail, Google+, Google Play, eccetera.

"MI PRENDO LA RESPONSABILITA' DI CIO' CHE E' SUCCESSO"

"In Google, il più grande errore che abbia fatto è stato non anticipare la crescita del fenomeno dei social network. [...] Questo è un errore che non commetteremo più. In nostra difesa, stavamo lavorando su molte altre cose, ma avremmo dovuto essere più presenti in quell'area e mi prendo la responsabilità di ciò che è successo".

Google+ tutto sommato sta ottenendo un soddisfacente risultato in termini di utilizzo, anche se trae giovamento dalla continua interazione con gli utenti di servizi come Maps, YouTube, con le applicazioni Android, eccetera. In questo settore il nemico numero 1 è Facebook, che ha il merito di basarsi sulle proprie forze e che non conta su tutti i servizi accessori che invece ha a disposizione Google.

Schmidt ha anche parlato dell'esplosione del mercato della telefonia mobile (e nello specifico degli smartphones), del futuro della genetica e di altri temi salienti, che possono essere approfonditi leggendo "Eric Schmidt e le previsioni del 2014".

 

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