Google multata dal Garante della Privacy francese

 

Il Cnil, Garante della privacy francese, ha multato Google per una somma di 150 mila euro per non aver rispettato le linee guida sulla protezione dei dati personali vigenti in Francia

Scritto da Simone Ziggiotto il 09/01/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Google multata dal Garante della Privacy francese

Il Cnil, Garante della privacy francese, ha multato Google per una somma di 150 mila euro per non aver rispettato le linee guida sulla protezione dei dati personali vigenti in Francia.

Il comitato nazionale per l'informazione e la libertà francese (CNIL) ha multato Google per un importo di 150.000, che non significa molto per Google finanziariamente, ma, oltre alla multa, il gruppo ha chiesto che Google deve pubblicare un avviso nella sua home page francese, Google.fr, in cui comunica ai navigatori francesi di aver ricevuto la sanzione spiegandone anche il motivo; l'avviso deve essere messo online per almeno per 48 ore.

Il CNIL ha giustificato la sua richiesta perchè Google continua a raccogliere i dati degli utenti, e Big G "deve informare le persone interessate che non sono in grado di esercitare i loro diritti".

Il CNIL ha preso questa edcisione dopo aver scoperto che la nuova politica sulla privacy di Google viola varie disposizioni del Data Protection Act francese. Il Garante ha riconosciuto che Google viola il codice in quattro casi specifici:

- L'azienda non ha sufficientemente informato i suoi utenti delle condizioni in cui i loro dati personali sono trattati, né delle finalità di questa elaborazione. Essi possono quindi né comprendere le finalità per le quali i dati sono raccolti, né l'ambito dei dati raccolti attraverso i diversi servizi interessati. Di conseguenza, non sono in grado di esercitare i loro diritti, in particolare il diritto di accesso, di opposizione o cancellazione ad un servizio.

- L'azienda non rispetta l'obbligo di ottenere il consenso dell'utente prima della memorizzazione dei cookie sui loro terminali.

- [Google] non definisce i periodi di conservazione applicabili ai dati che elabora.

- [Google] si permette di combinare tutti i dati raccolti dai propri utenti attraverso tutti i suoi servizi senza alcun fondamento giuridico.

Il CNIL ha inoltre osservato che i Garanti della Privacy anche di Spagna e Paesi Bassi sono giunti a conclusioni simili già nel mese di novembre e dicembre dello scorso anno.

Google ha preso una posizione non vincolante nella sua risposta alle richieste del CNIL: "Ci siamo impegnati pienamente con la CNIL nel corso di questo processo per spiegare la nostra 'privacy policy' e come ci permette di creare servizi più semplici, più efficaci [per gli utenti]. Leggeremo attentamente il loro rapporto per determinare come procedere", ha detto un portavoce di Google.

Il Cnil, ricordiamo, aveva chiesto a Google di informare i navigatori francesi sull'utilizzo dei loro dati personali e di chiarire per quanto tempo i dati raccolti vengono conservati nei server di Google, nonché di chiedere l’autorizzazione degli utenti per il tracciamento dei dati attraverso i cookies sui loro computer.

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?