Google, Ultimatum dalla Commissione Europea

 

Tra Google e la Commissione Europea non scorre buon sangue

Scritto da Simone Ziggiotto il 16/01/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Google, Ultimatum dalla Commissione Europea

Tra Google e la Commissione Europea non scorre buon sangue.

Il politico spagnolo Joaquín Almunia Amann - attualmente per la terza volta Commissario Europeo con il portafoglio della Concorrenza - ha dato l'ultimatum di poche settimane di tempo a Google per rispondere alle richieste della CE ed evitare una multa milionaria per l'accusa di abuso di posizione dominante in Internet.

"Sto ancora aspettando la risposta di Google alle mie dichiarazioni in cui spiego che non siamo soddisfatti con questo secondo round di negoziati, e deve rispondere nelle prossime settimane, non mesi", ha dichiarato il commissario Ue, secondo cui il colosso della ricerca sul web è a rischio di una multa per violazione della concorrenza.

Ricordiamo che nel mese di dicembre dello scorso anno, Almunia si era detto poco soddisfatto delle proposte presentate da Google per archiviare l'indagine antitrust aperta nel 2010 dopo che l'Ue e i concorrenti dell’azienda di Mountain View hanno accusato Google di privilegiare i suoi prodotti tra i risultati delle ricerche, mettendoli sempre in prima posizione o rendendoli più visibili degli altri.

Il commissario già in due occasioni ha chiesto all'azienda di Mountain View di presentare soluzioni alternative per soddisfare le richieste dei suoi concorrenti che sono ricorsi in aiuto all’antitrust Ue perché si sentono svantaggiati nei risultati delle ricerche in Google. Da parte sua, Big G ha presentato rimedi già in due occasioni, ma in entrambi i casi le soluzioni sono state ritenute ancora troppo sfavorevoli per la concorrenza. "I test di mercato sono stati molto negativi", ha spiegato Almunia riferendosi agli ultimi risultati pubblicati meno di una settimana fa.

Il commissario, dopo aver già dato due possibilità a Google di rimediare, non vuole che la cosa si ripeta per la terza volta, e chiede a Google una soluzione nuova - e migliore delle precedenti - entro poche settimane. Se questo non avverrà in tempi relativamente brevi, "procederemo per i canali tradizionali", e quindi si andrà in tribunale per chiedere una multa salatissima, cosa che la Commissione ha cercato di evitare fino ad oggi.

 

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