Google X, Astro Teller: niente jetpack Google, ma ci abbiamo pensato

 

Google X, il laboratorio segreto braccio del gigante della ricerca, avrebbe preparato un jetpack (letteralmente "zaino-jet") se non fosse "una trappola mortale", come è stato definito dal capo della divisione Astro Teller

Scritto da Simone Ziggiotto il 06/05/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Google X, Astro Teller: niente jetpack Google, ma ci abbiamo pensato

Google X, il laboratorio segreto braccio del gigante della ricerca, avrebbe preparato un jetpack (letteralmente "zaino-jet") se non fosse "una trappola mortale", come è stato definito dal capo della divisione Astro Teller. Il progetto è stato infatti abbandonato per la mancanza della praticità che tutti i progetti di Google X necessitano per poter andare avanti.

Teller, noto per essere il "capitano dei moonshots" di Google X ("moonshots" vengono così chiamate le innovative tecnologie che escono dai laboratori Google X), ha detto che in Google X si "spengono 100 cose [progetti] all'anno, facilmente".

Anche se la maggior parte delle entrate di Google derivano dai profitti del suo business della pubblicità, l'azienda si è da sempre dimostrata attenta ad investire in nuove tecnologie e servizi, che non coprono solo il mondo di internet e del web. Google, alla fine dei giochi, ha solo un unico grande scopo: diventare la più grande azienda di tecnologia del futuro. Google X è il terreno fertile per i progetti più stravaganti e ambiziosi delle menti di Google.

Una delle prime idee abbandonate da Google X è stato un jetpack, quei simpatici zainetti che quando indossati sulla schiena, grazie ad una propulsione "a getto" (a reazione), permette ad una persona di volare. "Non sarebbe fantastico se avessimo un jetpack che non fosse una trappola mortale?" Teller ha detto, parlando a TechCrunch. "Il problema è che sarebbe inefficiente. Non potevo vivere con questo... sarebbe veloce come una moto", ha detto.

Le aspirazioni per cui è nata la divisione Google X non saranno compiute "fino a quando non inizieremo a salvare vite umane, cosa a cui non siamo ancora arrivati​​", ha detto Teller, aggiungendo che alcune delle considerazioni centrali dei progetti Google X comprendono il modo in cui la tecnologia può essere utilizzata per migliorare e salvare delle vite umane, piuttosto che far rischiare ad una persona di perdere la vita -- cosa possibile se si usasse il jatpack in malomodo, motivo per cui il progetto è stato abbandonato.

Teller ha detto che due settori in cui vede le maggiori opportunità di successo sono l'agricoltura e le batterie. L'agricoltura è una delle più grandi e inefficienti industrie del mondo e la fonte di una grande percentuale di rifiuti solidi del pianeta e di emissioni di carbonio. Sul tema delle batterie, "un miglioramento di dieci volte la densità di energia cambierebbe il mondo in modo così radicale che non possiamo nemmeno immaginarcelo".

Google Glass, altro progetto firmato Google X, è quello che più facilmente arriverà nelle mani dei consumatori, e la divisione sta lavorando per far diventare questi occhiali di realtà aumentata "qualcosa che cambierà i livelli di vivere l'esperienza del mondo, e tutto quello che dovete fare è indossarli", ha detto Teller.

Sempre in tema Google X, Flux, una società che una volta era parte della divisione di ricerca segreta Google, ha raccolto 8 milioni di dollari come finanziamento. La società prevede di utilizzare l'investimento per continuare a sviluppare e testare il suo software di costruzione di edifici prima del suo lancio ufficiale nei primi mesi del 2015. [Qui la notizia completa su Flex].

A voi vi sarebbe piaciuto avere un jatpack? Per cosa lo usereste? Scriveteci le vostre opinioni tra i commenti qui sotto.

 

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