Google, diritto all'Oblio: form online per chiedere rimozione dei link

 

Da oggi, chi vuole cancellare dai risultati delle ricerche su Google pagine che collegano a contenuti che contengono informazioni sulla propria persona che non si vuole vengano mostrate può farne richiesta di rimozione

Scritto da Simone Ziggiotto il 30/05/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Google, diritto all'Oblio: form online per chiedere rimozione dei link

Da oggi, chi vuole cancellare dai risultati delle ricerche su Google pagine che collegano a contenuti che contengono informazioni sulla propria persona che non si vuole vengano mostrate può farne richiesta di rimozione. Google ha infatti messo a disposizione dei cittadini in Europa un formulario che consente all'utente di chiedere la cancellazione di questo tipo di informazioni.

"Una recente decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che alcuni utenti possono chiedere ai motori di ricerca di rimuovere risultati relativi a query che includono il loro nome, qualora tali risultati siano 'inadeguati, irrilevanti o non più rilevanti, o eccessivi in relazione agli scopi per cui sono stati pubblicati'". E' quanto si legge nella pagina del formulario scritta da Google.

Il formulario è la risposta alla recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che il 13 maggio ha riconosciuto il diritto dei cittadini all'oblio, ossia il diritto che prevede la non diffondibilità, senza particolari motivi, di precedenti pregiudizievoli di una persona.

"Si tratta di una decisione deludente per i motori di ricerca e per gli editori online in generale. Siamo molto sorpresi che differisca così drasticamente dall'opinione espressa dall'Advocate General della Corte di Giustizia Europea e da tutti gli avvertimenti e le conseguenze che lui aveva evidenziato", aveva detto un portavoce di Google poco dopo l'emissione della sentenza. "Adesso abbiamo bisogno di tempo per analizzarne le implicazioni".

Il tempo è passato, e Google ha messo a punto una prima versione del modulo da compilare per chiedere la rimozione dei contenuti. "Tieni presente che questo modulo è in fase di sviluppo" avverte Google. "Nei prossimi mesi lavoreremo a stretto contatto con le autorità per la protezione dei dati e con altre autorità per il perfezionamento del nostro approccio".

Il web-form e' gia' on-line e chi è interessato alla cancellazione di qualche dato della propria persona deve dimostrare la sua identità. Per completare il modulo, è infatti necessario avere una copia di un documento d'identità valido corredato di foto.

Google intende valutare "ogni singola richiesta" cercando di "bilanciare i diritti sulla privacy della persona con il diritto di tutti di conoscere e distribuire le informazioni". Google  recisa quindi che tutte le richieste saranno prese in considerazione, ma non tutte potranno essere accettate. "Durante la valutazione della richiesta stabiliremo se i risultati includono informazioni obsolete sull'utente e se le informazioni sono di interesse pubblico, ad esempio se riguardano frodi finanziarie, negligenza professionale, condanne penali o la condotta pubblica di funzionari statali", sottolinea Google.

Google non chiarisce quali saranno i tempi necessari perche' i link vengano cancellati, ed è bene sottolineare che gli eventuali link rimossi dalle ricerche in Europa saranno comunque visualizzati nei risultati di Google nel resto del mondo (esempio negli USA).

La sentenza della Corte di giustizia europea sostiene il 'diritto all'oblio' sul web, ed è giunta dopo che cittadino spagnolo è ricorso al tribunale dopo essersi vista negata la richiesta fatta a Google di togliere dai risultati delle ricerche del suo motore di ricerca i collegamenti a contenuti che facevano riferimento alla sua persona. Il nome della persona interessata fu pubblicato da un quotidiano nel 1998 e indicato come proprietario di un immobile che doveva essere venduto all'asta per debiti. Successivamente, nei risultati delle ricerche su Google il motore di ricerca continuava a mostrare link a pagine che trattavano l'argomento e associavano il nome dell'uomo a questo fatto. Dal 2009 l'uomo ha iniziato a chiedere la rimozione dei link, perchè il procedimento si era concluso ormai da anni e le notizie sul suo conto erano obsolete. L'uomo ha chiesto quindi aiuto all'agenzia di protezione dati spagnola, chiedendo che Google cancellasse i link che potevano apparire su siti terzi. Google si è poi appellata e il tribunale spagnolo si è rivolto alla Corte di giustizia dell'Ue.

Se volete chiedere la rimozione di link a contenuti che parlano di voi, compilate il formulario in questa pagina.

 

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