Diritto oblio: Google entro giugno rimuove i primi link segnalati

 

Google rimuoverà i primi link a fine giugno dopo le oltre 40mila richieste pervenute dagli utenti europei che hanno deciso di avvalersi del diritto all'oblìo

Scritto da Simone Ziggiotto il 20/06/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Diritto oblio: Google entro giugno rimuove i primi link segnalati

Google rimuoverà i primi link a fine giugno dopo le oltre 40mila richieste pervenute dagli utenti europei che hanno deciso di avvalersi del diritto all'oblìo.

Sono state oltre 40 mila le richieste pervenute a Google da chi vuole rivendicare il diritto all'oblio in soli pochi giorni, dopo che la Corte di Giustizia europea ha stabilito la possibilita' di chiedere la rimozione dei risultati di ricerca su dati personali che siano "inadeguati, irrilevanti o non piu' attuali". Google ha promesso ora che entro la fine di giugno inizierà a togliere i primi link come richiesto dalle prime segnalazioni prese in considerazione e accettate.

Secondo quanto riporta il New York Times, Google sta cercando di soddisfare nel minor tempo possibile le richieste di rimozione dei link, nei casi in cui vengono accettate, tanto che nei giorni scorsi ha contatto già i primi utenti che hanno compilato l'apposito form online per avvalersi del diritto all'oblìo per assicurare che presto la loro richiesta verrà soddisfatta.

[Diritto all'oblio]con la locuzione "diritto all'oblio" si intende, in diritto, una particolare forma di garanzia che prevede la non diffondibilità, senza particolari motivi, di precedenti pregiudizievoli, per tali intendendosi propriamente i precedenti giudiziari di una persona.

Google ha messo online il form a disposizione di chi vuole chiedere di cancellare dai risultati delle ricerche pagine che collegano a contenuti che contengono informazioni sulla propria persona che non si vuole vengano mostrate.

Il form segue la sentenza della Corte di giustizia europea a sostegno del 'diritto all'oblio' sul web, ed è giunta dopo che cittadino spagnolo è ricorso al tribunale dopo essersi vista negata la richiesta fatta a Google di togliere dai risultati delle ricerche del suo motore di ricerca i collegamenti a contenuti che facevano riferimento alla sua persona [qui approfondimento sul caso].

 

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