Android: ART al posto di Dalvik nella prossima versione

 

Android Runtime (ART), che Google ha introdotto a scopo di test con il debutto di Android KitKat lo scorso anno ha ormai pienamente sostituito la macchina virtuale Dalvik presente nel codice Open Source del progetto Android (AOSP)

Scritto da Simone Ziggiotto il 19/06/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Android: ART al posto di Dalvik nella prossima versione

Android Runtime (ART), che Google ha introdotto a scopo di test con il debutto di Android KitKat lo scorso anno ha ormai pienamente sostituito la macchina virtuale Dalvik presente nel codice Open Source del progetto Android (AOSP).

Possiamo aspettarci che la prossima versione di Android (che potrebbe essere presentata la settimana prossima alla conferenza per sviluppatori Google I/O 2014) potrebbe giungere solo con ART, in quanto Dalvik può sostanzialmente essere considerata una macchina 'morta'.

Dalvik è una macchina virtuale, progettata da Dan Bornstein, dipendente Google, ed è uno dei componenti base di Android. È ottimizzata per sfruttare la poca memoria presente nei dispositivi mobili, consente di far girare diverse istanze della macchina virtuale contemporaneamente e nasconde al sistema operativo sottostante la gestione della memoria e dei thread.  Dalvik, nome che deriva dal villaggio di pescatori Dalvíkurbyggo di cui la famiglia di Bornstein è originaria, è spesso associato alla Macchina virtuale Java, anche se il bytecode con cui lavora non è Java.

Art è invece il nuovo runtime system software che è stato introdotto (in modalità preview) in Android 4.4 KitKat come sostituito dell'attuale Dalvik.

Il cambiamento è stato avvistato in due modifiche fatte recentemente al codice AOSP. Una delle modifiche ha rimosso Dalvik dal ramo principale del codice, mentre l'altra ha reso ART il runtime system software predefinito per far girare Android.

Allora vi starete chiedendo qual è il vantaggio di usare l'uno piuttosto che l'altro: Dalvik utilizza un compilatore Just-In-Time, mentre Art ha un compilatore Ahead-Of-Time. Ciò significa che Art esegue l'intera compilazione del codice durante l'installazione dell'app e non durante l'esecuzione stessa del software, mentre Dalvik compila parte del codice durante l'installazione e poi altre compilazioni avvengono ad ogni avvio dell'applicazione.

L'uso di ART dovrebbe quindi tradursi in app più veloci nei tempi di avvio, nonché una migliore performance complessiva nell'esecuzione (anche se quanto di questi miglioramenti saranno visibili agli utenti finali resta da vedere). Per quel che vale, Google dice che usare Art può ridurre i tempi di avvio di un'applicazione fino della metà del tempo.

Possibili aspetti negativi di ART includono applicazioni che occupano il 10-20 per cento in più di spazio nella memoria del dispositivo e tempi di installazione più lunghi.

 

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