Diritto Oblio: Google istituisce il Comitato consultivo

 

Google ha riunito un gruppo di esperti per analizzare la questione del diritto all'oblio, e chiede agli utenti interessati di inviare i propri suggerimenti: Come dovrebbe essere bilanciato il diritto all'oblio di una persona con il diritto del pubblico di sapere? In osservanza alla recente sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, i cittadini europei hanno ora il diritto di richiedere la rimozione dai motori di ricerca, ad esempio da Google, dei risultati relativi a ricerche che includono il loro nome

Scritto da Simone Ziggiotto il 11/07/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Diritto Oblio: Google istituisce il Comitato consultivo

Google ha riunito un gruppo di esperti per analizzare la questione del diritto all'oblio, e chiede agli utenti interessati di inviare i propri suggerimenti: Come dovrebbe essere bilanciato il diritto all'oblio di una persona con il diritto del pubblico di sapere?

In osservanza alla recente sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, i cittadini europei hanno ora il diritto di richiedere la rimozione dai motori di ricerca, ad esempio da Google, dei risultati relativi a ricerche che includono il loro nome.

Google ha dichiarato di aver al momento ricevuto richieste di rimozione per ogni genere di contenuto: reati gravi, foto imbarazzanti, episodi di bullismo o di insulti online, vecchie denunce, articoli di giornale screditanti e molto altro. Per ognuna di queste richieste, Google è tenuta a prendere in considerazione sia il diritto di un individuo all'oblio sia il diritto del pubblico di accedere all'informazione.

Ora, Google desidera trovare il giusto equilibrio. E lo fa istituendo un comitato di esperti per elaborare dei princìpi da applicare per prendere decisioni in merito ai singoli casi di richiesta di rimozione. "Questo obbligo è una nuova sfida complessa per noi e vorremmo ricevere consigli... Dopotutto si tratta dei tuoi diritti online e Internet rappresenta un grande luogo di confronto e discussione" ha fatto sapere Google.

Dopo aver raccolto oltre 40 mila richieste in soli quattro giorni da chi vuole rivendicare il diritto all'oblio, Google secondo le stime avrebbe ricevuto 70mila dopo un mese, di cui 6 mila dall'Italia. Il maggior maggior numero di richieste di rimozione di link arriva da 5 Paesi: Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Italia. Le richieste seguono la sentenza della Corte di giustizia europea a sostegno del 'diritto all'oblio' sul web, ed è giunta dopo che cittadino spagnolo è ricorso al tribunale dopo essersi vista negata la richiesta fatta a Google di togliere dai risultati delle ricerche del suo motore di ricerca i collegamenti a contenuti che facevano riferimento alla sua persona [qui approfondimento sul caso].

A cosa serve il comitato?
Google sta costituendo un comitato consultivo che raccolga le opinioni degli europei e aiuti così a esaminare la questione. Il comitato consultivo terrà le consultazioni in Europa questo autunno. L'intenzione di Google è quella di trasmettere le consultazioni in streaming in diretta e di registrarle. In seguito alle consultazioni il comitato pubblicherà i risultati, che Google spera siano utili per sviluppare le sue policy in questo ambito. Il comitato inviterà anche i governi, le aziende, i media, il mondo accademico, il settore tecnologico, le organizzazioni che si occupano di tutela dei dati e altre organizzazioni con un particolare interesse per la questione a dare il proprio contributo, al fine di far emergere e approfondire le relazioni complesse che intercorrono tra il diritto di sapere e il diritto alla privacy.

"Ci auguriamo inoltre che i risultati del Comitato consultivo siano utili anche ad altre persone coinvolte dagli effetti della sentenza della Corte. È interesse comune applicare correttamente la sentenza della Corte cercando di trovare il migliore equilibrio possibile in merito alla questione" ha precisato Google..

Da chi è composto il comitato.

Da chi è composto il comitato.
Il comitato si compone del Prof. Luciano Floridi (professore di filosofia ed etica dell'informazione all'università di Oxford, Senior Research Fellow e direttore della ricerca presso l'Oxford Internet Institute, nonché Governing Body Fellow del St Cross College, Oxford. ), Sylvie Kauffmann ( direttore editoriale del quotidiano francese Le Monde. È stata caporedattore del giornale nel 2010-2011), Lidia Kolucka-Zuk ( direttore esecutivo di Trust for Civil Society in Central and Eastern Europe con sede a Varsavia.), Frank La Rue (ha 35 anni di esperienza nell'ambito della difesa dei diritti umani, dell'analisi politica, dello sviluppo democratico, della prevenzione della violenza, della gestione, negoziazione e risoluzione dei conflitti), José-Luis Piñar ( si è laureato in giudisprudenza. È stato direttore dell'agenzia spagnola per la protezione dei dati dal 2002 al 2007), Sabine Leutheusser-Schnarrenberger (e è membro del parlamento tedesco da oltre 23 anni ed è ministro federale di giustizia tedesco da otto anni), Peggy Valcke (è professoressa ricercatrice presso la KU Leuven in Belgio, professoressa part time presso l'Istituto Universitario Europeo di Firenze, Italia, e professoressa in visita presso l'università di Tilburg in Olanda), Jimmy Wales (Fondatore e presidente emerito del consiglio di amministrazione di Wikimedia Foundation, l'organizzazione non profit che gestisce l'enciplopedia online libera Wikipedia e diversi altri progetti wiki), Eric Schmidt ( è arrivato in Google nel 2001 e ha contribuito alla crescita dell'azienda, che da una startup della Silicon Valley è diventata una società globale leader nella tecnologia. Dal 2001 al 2011 è stato Chief Executive Officer di Google), David C. Drummond ( è entrato a far parte di Google nel 2002 e attualmente ricopre le cariche di Senior Vice President, Corporate Development e Chief Legal Officer. Dirige i team globali di Google nei settori legali, della politica pubblica, delle comunicazioni, dello sviluppo aziendale, delle fusioni e acquisizioni e delle attività legate alla qualità dei prodotti).
 

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