Google: vendite nel secondo trimestre 2014 oltre le previsioni

 

Per Google le vendite sono cresciute del 22 per cento a 15,96 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2014

Scritto da Simone Ziggiotto il 18/07/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Google: vendite nel secondo trimestre 2014 oltre le previsioni

Per Google le vendite sono cresciute del 22 per cento a 15,96 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2014. Più di quanto previsto dagli analisti (di poco).

Anche se Google sta ampliando sempre di più il suo business, dalle automobili senza conducente ai palloncini aerostatici per diffondere il Wi-Fi, il gigante della ricerca ha ricordato a tutti che il suo business sta andando bene. Google ha detto che le vendite sono cresciute del 22 per cento a 15,96 miliardi di dollari nel secondo trimestre conclusosi il 30 giugno scorso. I profitti a giugno sono stati pari a 6,08 dollari per azione. Gli analisti si aspettavano un fatturato di 15,61 miliardi di dollari e un utile di 6,25 dollari per azione, dunque in parte le aspettative sono state superate.

I vari progetti in sviluppo da Google, come le auto senza conducente, hanno bisogno di grossi investimenti, che influenzano spesso il bilancio trimestrale della società. Ma la macchina pubblicitaria di Google è la fonte principale di guadagno che permette a Big G di fare questi grossi investimenti. La società è ancora l'inserzionista digitale più dominante nel mondo. Sarà suo il 31.45 per cento del mercato globale dell'advertising digitale entro la fine del 2014, secondo eMarketer. Il suo concorrente più vicino, Facebook, si tiene molto indietro con una quota del 7,79 per cento prevista per fine anno.

Google non è però l'unica ad investire e guadagnare da una rete pubblicitaria. Facebook nel mese di aprile ha annunciato una rete pubblicitaria che permetterà agli inserzionisti di promuovere servizi e prodotti agli utenti di Facebook in modo mirato in base ai loro interessi. Yahoo ha annunciato nel mese di febbraio Gemini, un mercato pubblicitario per gli annunci per i contenuti editoriali. Con questa concorrenza, secondo eMarketer, la quota di Google nel mercato dell'Ad digitale perderà un punto percentuale quest'anno, praticamente poco niente.

"Google ha avuto un ottimo trimestre," Patrick Pichette, CFO di Google, ha detto in una dichiarazione. "Ci stiamo muovendo in avanti con grande slancio e siamo entusiasti di continuare a fornire esperienze utente sorprendenti, con obiettivi nel lungo termine."

In un annuncio a sorpresa, la società ha detto che Nikesh Arora, direttore del business di Google, lascerà l'azienda per andare in SoftBank dopo quasi un decennio di lavoro con il CEO di Google Larry Page. Nativo dell'India, Arora si è laureato presso l'Indian Institute of Technology a Varanasi nel 1989, e si è poi unito a Google nel 2004 come vice presidente delle operazioni europee. Ha lavorato in diversi ruoli come capo senior delle operazioni aziendali, anche come presidente delle operazioni globali di vendita della società e lo sviluppo del business nel 2009 e nel 2010. Prima di Google, ha lavorato per Deutsch Telekom, Putnam Investments e Fidelity Investments.

Per ora, Omid Kordestani, che ha guidato le vendite dei prodotti Google per molti anni, prenderà il posto di Arora.

Per quanto concerne la pubblicità Mobile, i concorrenti sono molto più aggressivi. Sempre secondo eMarketer, la quota di Google nel mercato della pubblicità sui dispositivi mobili è scesa al 68,5 per cento nel 2013, dall'82,8 per cento dell'anno precedente. La ragione del cambiamento è che gli utenti mobili tendono ad utilizzare le applicazioni specifiche quando vogliono trovare qualcosa, invece di usare il motore di ricerca. Ad esempio, chi vuole comprare qualcosa usa l'app ufficiale di Amazon, invece di usare la ricerca di Google per trovare un prodotto. In risposta a questo, Google ha intensificato i suoi sforzi nel campo dell'e-commerce. All'inizio di questo mese, Google ha detto che investirà in Google Shopping Express, un servizio che negli USA consente agli utenti di acquistare i prodotti presso i rivenditori locali e ricevere la consegna il giorno stesso o quello successivo.

Escludendo la spesa che Google paga ai partner di indirizzare il traffico verso le sue proprietà, i ricavi del secondo trimestre sono stati pari a 12,67 miliardi di dollari. L'utile è aumentato del 5,8 per cento a 3,42 miliardi, rispetto ai 3,23 miliardi di un anno prima. Il costo-per-click, la quantità di denaro che Google ottiene ogni volta che si fa clic sui suoi annunci, ha proseguito la sua tendenza al ribasso, con una perdita del 6 per cento su base annua, ma è rimasto costante rispetto al primo trimestre del 2014.

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?