Germania, Google contro Editori: immagini e sommari via dalle ricerche

 

Come conseguenza del caso giudiziario per i diritti d’autore in Germania i contenuti editoriali di oltre 170 case editrici, 20 siti di emittenti televisive e 59 radio saranno 'tagliati' dal motore di ricerca Google Deutschland dal nove ottobre

Scritto da Simone Ziggiotto il 02/10/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Germania, Google contro Editori: immagini e sommari via dalle ricerche

Come conseguenza del caso giudiziario per i diritti d’autore in Germania i contenuti editoriali di oltre 170 case editrici, 20 siti di emittenti televisive e 59 radio saranno 'tagliati' dal motore di ricerca Google Deutschland dal nove ottobre.

Niente più sommari e foto per gli articoli degli editori ma solo un titolo con il rispettivo link. Così si presenteranno i contenuti editoriali che compariranno sul motore di ricerca e su Google News in Germania a partire dal 9 di ottobre. perchè? Eè la decisione presa da Google nella controversia legale che vede il colosso del Web in contrapposizione con l'associazione locale di editori tedeschi.

Dalla prossima settimana, scrive in un post sul blog di Google Deutschland il capo Philipp Justus, le pagine internet in questione non saranno tolte dall'indicizzazione di Google ma verranno eliminati dai risultati della ricerca i sommari, le porzioni dei testi ed eventuali immagini di presentazione.

"Google supporta gli editori della stampa online per costruire una comunità di lettori e per fare soldi. Ogni mese si si generano oltre mezzo miliardo di click ai siti di notizie tedeschi. Ognuno di questi click vale, secondo le stime della American Newspaper Association, 12-16 centesimi. Inoltre, sono stati distribuiti negli ultimi tre anni un miliardo di euro ai partner pubblicitari tedeschi da parte dei media. Per tutti questi motivi, molti fornitori di notizie scelgono di rendere accessibile i loro contenuti tramite la ricerca di Google o Google News disponibili, per un totale di circa 5.000 siti di notizie tedeschi. Ma altre migliaia di fornitori collaborano con Google come partner pubblicitari" si legge nel post.

Sono oltre 170 le case editrici coinvolte nella mossa del 9 ottobre, così come 20 siti di emittenti televisive e 59 radio, tutte iscritte all’associazione degli editori VG Media. Dalla misura saranno invece escluse importanti testate, come Spiegel, Sueddeutsche Zeitung, Die Zeit e Handelsblatt, e tutte quelle che non sono rappresentate dall'associazione che è in combutta legale contro Google.

"Rappresentati dall'associazione collettiva VG Media, tuttavia, alcuni editori tedeschi (e altri fornitori) hanno recentemente deciso di citare in giudizio Google per come vengono mostrati i frammenti di testo e le immagini di anteprima ("thumbnails") ai lettori delle pagine. Ci dispiace per questo approccio giuridico perché ogni editore può sempre decidere se e come i suoi contenuti vengono visualizzati nei nostri servizi. Sullo sfondo di questa azione, noi non mostreremo frammenti e le miniature di alcuni siti famosi come bild.de, bunte.de o hoerzu.de, e gli editori che fanno parte del gruppo VG Media. Per queste pagine vi mostreremo solamente il link per l'articolo e il suo titolo. Per altri grandi editori tedeschi il contenuto verrà completamente rimosso".

 

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