Google Doodle a Hannah Arendt, filosofa del pluralismo

 

Google dedica il doodle di oggi, Martedì 14 Ottobre 2014, al 108esimo anniversario della nascita di Hannah Arendt, una filosofa, storica e scrittrice tedesca naturalizzata statunitense morta nel 1975

Scritto da Simone Ziggiotto il 14/10/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Google Doodle a Hannah Arendt, filosofa del pluralismo

Google dedica il doodle di oggi, Martedì 14 Ottobre 2014, al 108esimo anniversario della nascita di Hannah Arendt, una filosofa, storica e scrittrice tedesca naturalizzata statunitense morta nel 1975.

Nata ad Hannover il 14 ottobre 1906 e venuta a mancare a New York il 4 dicembre 1975, Hannah Arendt è stata una filosofa, storica e scrittrice tedesca naturalizzata statunitense. Google, per ricordare il 108eismo compleanno virtuale di Hannah Arendt, ricorda la scrittrice con una immagine statica, un'immagine nello stile delle foto di inizio novecento, in cui la Arendt è ritratta tra i libri.

Le opere principali della scrittrice si concentrano sullo studio della natura del potere ed i suoi rapporti con il male. La vita di Arendt è stata una vita difficile, iniziata con la privazione dei diritti civili e la persecuzione subite in Germania. Nel 1933, a causa delle sue origini ebraiche, oltre alla sua breve carcerazione, Arendt  prese la decisione di emigrare. Il regime nazista le ritirò la cittadinanza nel 1937, quindi rimase apolide fino al 1951, anno in cui ottenne la cittadinanza statunitense. Lavorò come giornalista e docente di scuola superiore e pubblicò opere importanti di filosofia politica.

Prima di emigrare la Arendt fu studentessa di filosofia di Martin Heidegger all'Università di Marburgo. Ebbe una relazione sentimentale segreta con quest'ultimo, scoprendone tardi i suoi rapporti col nazismo, da cui si dissociò, trasferendosi a Heidelberg dove si laureò con una tesi sul concetto di amore in Sant'Agostino, sotto la tutela del filosofo (ex psicologo) Karl Jaspers.

Una delle sue opere più importanti e famose è quella realizzata nel 1963. "La banalità del male", un resoconto sul processo all'ufficiale nazista Adolf Eichmann in cui Arendt ha sollevato la questione che il male possa non essere radicale: anzi è proprio l'assenza di radici, di memoria, del non ritornare sui propri pensieri e sulle proprie azioni mediante un dialogo con se stessi che persone spesso banali si trasformano in autentici agenti del male.

L'opera però che delinea in maniera esemplare la sua teoria politica venne pubblicata nel 1958 con il titolo Vita Activa. La Condizione umana in cui Arendt descrive le tre imprescindibili condizioni dell’esistenza umana: il lavoro, la fabbricazione e l'agire.

Morì il 4 dicembre 1975 a New York in seguito ad un attacco cardiaco e fu sepolta al cimitero del Bard College, in Annandale-on-Hudson.

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