Google Tax approvata in Spagna dal Parlamento

 

La nuova legge del Parlamento spagnolo consente agli editori di riscuotere una "compensazione equitativa" dagli aggregatori di contenuti come Google News

Scritto da Simone Ziggiotto il 31/10/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Google Tax approvata in Spagna dal Parlamento

La nuova legge del Parlamento spagnolo consente agli editori di riscuotere una "compensazione equitativa" dagli aggregatori di contenuti come Google News.

Il Parlamento spagnolo ha dato il via libera alla modifica della legge sulla proprietà intellettuale che introduce la cosiddetta "Google Tax". La nuova legge consente agli editori di riscuotere una "compensazione equitativa" dagli aggregatori di contenuti come Google News, il servizio di Google che raggruppa le notizie più recenti che vengono inserite dai siti d'informazione online.

Per le aziende come Google, affrontare i problemi con la legge in tutta Europa è diventata una normalità. Il più recente esempio di questo è proprio questa nuova normativa attuata in Spagna, dove il parlamento del paese ha appena dato il via libera a "Google Tax", una serie di leggi sulla proprietà intellettuale che consentono agli editori di notizie di essere pagati ogni volta che il loro contenuto è legato ai risultati di ricerca. L'anno scorso qualcosa di molto simile è accaduto in Germania, con la lotta che si è conclusa di recente con Google che ha dovuto cambiare il suo servizio di news per soddisfare le richieste degli editori tedeschi.

Naturalmente, Google non è troppo contenta della decisione da parte del parlamento spagnolo, ma il gigante della ricerca ha fatto sapere che lavorerà con gli editori di notizie in Spagna per trovare il modo di aumentare il loro reddito al fine di dar loro tale "compensazione equitativa". Il compenso verrà riscosso per il diritto di citazione o di rassegna, anche se limitato a frammenti "non significativi di informazione, opinione o intrattenimento".

Quanto deciso dal parlamento spagnolo non è solo una sconfitta per Google, si tratta di una perdita per Internet nel suo complesso, in quanto permette ai legislatori di gestire indirettamente i contenuti che vengono messi online. Ecco perchè il gigante di Mountain Wiew, numerosi editori, media e aggregatori di link in Internet si erano uniti contro la proposta di legge, che considerano "un regalo del governo ai grandi quotidiani" che danneggerà i piccoli imprenditori che operano online.

In Spagna, la nuova legge approvata con 172 voti a favore, 144 contrari e 3 astensioni entrerà in vigore il 1 gennaio il 2015.
 

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