Genomics, la soluzione Cloud di Google per salvare e condividere genomi

 

Attraverso Genomics, Google offre un servizio di cloud-storage dove università e centri di ricerca possono salvare e condividere con altri istituti i propri dati sul Dna

Scritto da Simone Ziggiotto il 07/11/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Genomics, la soluzione Cloud di Google per salvare e condividere genomi

Attraverso Genomics, Google offre un servizio di cloud-storage dove università e centri di ricerca possono salvare e condividere con altri istituti i propri dati sul Dna.

Google continua ad espandere il suo portfolio di prodotti e servizi annunciando Google Genomics, un servizio di cloud-storage per genomi, dove università e centri di ricerca possono salvare i propri dati sul Dna e allo stesso possono fare ricerche anche sui dati raccoltie condivisi dagli altri istituti di ricerca.

Il progetto, che viene descritto nella rivista del Mit Technology Review, va a concorrere con quelli di altri colossi della tecnologia come Amazon e Microsoft, e la soluzione di Big G potrebbe aiutare gli scienziati nel loro lavoro di ricerca medica dando loro la possibilità di confrontare milioni di genomi.

Google ha iniziato a lavorare al progetto un anno e mezzo fa, realizzando le interfacce per la migrazione dei dati sui propri server e studiando come adattare gli algoritmi ora usati per le ricerche sul web a questo nuovo materiale.

Il costo per utilizzare il servizio è variabile, partendo da 25 centesimi all'anno per un genoma parziale a 25 dollari per un genoma completo. Somalee Datta, un fisico che gestisce il più grande cluster di computer dell'Università di Stanford per i dati genetici, afferma che, a causa dei recenti tagli dei prezzi, oggi costa circa lo stesso memorizzare genomi con Google o Amazon. "I prezzi stanno finalmente diventando ragionevoli", dice.

"Abbiamo notato che i biologi difficilmente studiano un genoma alla volta, perchè desiderano esaminarne milioni", ha detto l'ingegnere a capo del progetto David Glazer, secondo cui "l'opportunità è di applicare le innovazioni nella tecnologia dei dati per aiutare questa transizione".

La quantità di dati condivisa sui server di Google non è tale da mettere in crisi i server delle grandi compagnie, si legge nella rivista del Mit Technology Review. Secondo le stime, un istituto di livello avanzato è in grado di produrre in due mesi il numero di byte che vengono caricati su Youtube in un giorno.

 

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