Schermi 3D per smartphones, nuova generazione in arrivo

 

Negli ultimi anni abbiamo visto funzionare la tecnologia 3D in alcuni smartphones e nei televisori

Scritto da Maurizio Giaretta il 21/03/13 | Pubblicata in HP | Archivio 2013

 

Negli ultimi anni abbiamo visto funzionare la tecnologia 3D in alcuni smartphones e nei televisori. Alcuni ricercatori la stanno perfezionando e, secondo recenti risultati, potrebbe non essere troppo distante il giorno in cui possano arrivare le immagini simili agli ologrammi che abbiamo già visto nei film di fantascienza.

Hewlett-Packard stanno facendo in maniera che le immagini stereoscopiche possano essere viste senza l'ausilio degli occhialini.

E' vero, alcuni telefonini come Lg Optimus 3D, Optimus 3D Max e Htc Evo 3D sono già stati in grado di funzionare senza gli appositi occhiali, tuttavia consentono di guardare le immagini in tre dimensioni solo da un determinato angolo di visuale. Analogamente i televisori dotati di questa tecnologia potrebbero già esistere, ma potrebbero essere fruiti da un solo spettatore per volta.

Il prototipo al quale sta lavorando HP, invece, può essere guardato da più persone, le quali possono curiosare con la testa in ogni direzione per guardare diverse angolazioni. La luce viene proiettata e riflessa in 64 direzioni da celle circolari, chiamate "pixel direzionali", di dimensioni di 12 micrometri.

Questa tecnologia può essere portata anche sui dispositivi portatili, anche se c'è ancora da lavorare sulla risoluzione.

"E' come vedere l'ologramma della principessa Leila in Guerre Stellari"

"Significa che è come vedere il famoso ologramma della principessa Leila in Guerre Stellari" - film del 1977 - ha affermato David Fattal, che lavora a Palo Alto, in California, con il team di ricercatori della HP.

Nell'immagine sopra, il famoso ologramma della principessa Leila nel film di George Lucas del 1977. Sotto, un esempio più recente di tecnologia olografica usata nel film Prometheus di Ridley Scott (2012)

Gli ologrammi veri e propri si basano sull'interferenza della luce, mentre questa tecnologia sfrutta la diffrazione, un sistema più semplice.

Raymond Beausoleil di HP ha evidenziato le potenziali applicazioni della tecnologia, che potrebbe tornar utile nel settore aziendale e commerciale. "Un sistema del genere potrebbe essere usato per le insegne 3D a basso costo. Crediamo che questa tecnologia possa avere importanti applicazioni aziendali, per esempio per le visualizzazioni complesse di dati o di strutture molecolari nei prodotti farmaceutici".

Fonti: Nature, Newscientist

Nature


 

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