HTC One Max, il Super Phablet: tutti i pro e contro

 

High Tech Computers ha annunciato il nuovo Htc One Max, un phablet con schermo a quasi 6 pollici che eredita buona parte delle caratteristiche hardware e software dell'apprezzato Htc One e che aggunge il sensore di impronte digitali

Scritto da Maurizio Giaretta il 15/10/13 | Pubblicata in HTC | Archivio 2013

 

HTC One Max, il Super Phablet: tutti i pro e contro

High Tech Computers ha annunciato il nuovo Htc One Max, un phablet con schermo a quasi 6 pollici che eredita buona parte delle caratteristiche hardware e software dell'apprezzato Htc One e che aggunge il sensore di impronte digitali.

Non si tratta di uno smartphone qualunque con lo schermo più grande del normale, infatti potrebbe essere addirittura uno dei migliori - se non il migliore - dispositivo hi-tech in assoluto in arrivo nei negozi, sempre per chi ama gli schermi molto spaziosi.

In questa prima parte dell'articolo teniamo in considerazione gli aspetti positivi. Lo schermo è splendido. Se i 468 punti per pollice sembravano quasi ridicoli sui 4,7 pollici di Htc One, ora vengono sfruttati meglio su One Max.

Un punto di forza è l'autonomia: il phablet ha una batteria ai polimeri di litio 3300 mAh, che è piuttosto importante. Ma c'è una buona notizia: è possibile acquistare la Power Flip Case, che oltre a garantire la protezione contro cadute e graffi, fornisce anche una carica aggiuntiva di 1150 mAh, per un totale di quasi 4500 mAh!

La fotocamera posteriore rimane quella UltraPixel di HTC One con una risoluzione di 4 Megapixel e con una struttura pensata appositamente per registrare più luce e quindi per rendere al meglio nelle condizioni di scarsa luminosità. Se si pensa che 4 Megapixel siano pochi, altolà, infatti si sappia che corrispondono a 2688x1520 pixel. Per fare un confronto, la risoluzione Full HD, quella diffusa sugli attuali televisori, è pari a 1920x1080 pixel.

One Max registra video in slow motion probabilmente meglio di iPhone 5S

Visto che con l'introduzione di Apple iPhone 5S è diventato di moda parlare della registrazione dei video in slow motion, si sappia che anche One mette a disposizione questa caratteristica (consente la registrazione in slow motion di video Full HD). Anzi, probabilmente sui telefoni della famiglia HTC funziona addirittura meglio rispetto a quella di iPhone di ultima generazione (che supporta lo slow motion in risoluzione HD).

Altro passo in avanti che è stato fatto rispetto alla generazione One è una maggiore memoria interna. One Max, che è disponibile nelle versioni con 16 e 32 GB di spazio interno, consente all'utente di inserire schede microSD e microSDCH fino a 64 Gb. E se ciò non bastasse, assieme all'acquisto del telefono si ricevono 50 GB da usare online con Google Drive. Non male, davvero.

Ultimo elemento, ma non per importanza, è il lettore di impronte digitali, che è posizionato sul retro, e che consente di abbinare a ogni dito l'avvio di un'applicazione. Questa funzione, almeno a livello filosofico, è molto affascinante.

HTC One Max, tutti i limiti: Sensore di Impronte, Dimensioni e Peso

Dopo aver analizzato i pregi di Htc One Max nella pagina precedente dell'articolo, passiamo invece agli aspetti che lasciano più perplessi. Tra questi figurano la dimensione, il peso e il posizionamento del sensore di impronte digitali.

Indipendentemente dal fatto che phablet possano piacere o meno, la dimensione di One Max è fin troppo grande. Non stiamo parlando dello schermo a 5,9 pollici, ma delle misure complessive del dispositivo. Per fare un confronto, Samsung Galaxy Note 3, che ha un pannello a 5,7 pollici, misura 151,2 x 79,2 x 8,3 millimetri. One Max, invece, misura 164,5 x 82,5 x 10,3 millimetri.
 
Ora i produttori hanno imparato a realizzare telefoni 'edge-to-edge', ovvero con lo schermo che occupa quasi tutta la superficie frontale del telefono. One Max non sfrutta al meglio questo fattore e ciò significa che è almeno un centimetro più lungo di quanto potrebbe essere. Ma probabilmente è questo il prezzo che s'ha da pagare quando si maneggia un prodotto realizzato in metallo.
 
I problemi principali sono dimensioni, peso e il sensore di impronte

Infatti la finitura è pregiata, a differenza del policarbonato rivestito in finta pelle dell'ultimo Galaxy Note. Tuttavia, oltre allo scarso rapporto tra l'ampiezza dello schermo e quella della superficie, altro elemento che incide nella valutazione è il peso, che tocca i 217 grammi (sempre per un confronto, il modello Samsung pesa 168 grammi).
 

Nell'immagine, da sinistra a destra, si possono vedere a confronto le sagome di Apple iPhone 5C con lo schermo a 4 pollici, Motorola Moto X con schermo a 4,7 pollici, Htc One con 4,7 pollici, Lg G2 con 5,2 pollici,Samsung Galaxy Note 3 con 5,7 pollici e Htc One Max con 5,9 pollici

Questa volta la cover posteriore è rimovibile, in maniera da poter inserire l'espansione di memoria microSD, ma la batteria è integrata, non può essere rimossa.
A conti fatti, il phablet non è così maneggevole (è praticamente impossibile usarlo con una sola mano), si fa difficoltà a infilarlo in qualsiasi tasca (bisogna agirare attrezzati di tracolla, oppure lo si deve necessariamente mettere in borsa) e inoltre ha un peso non indifferente, altro elemento da non sottovalutare considerato che si tratta di un prodotto 'mobile'.

Le dimensioni e il sensore di impronte posteriore sono frustranti

Il problema maggiore probabilmente è costituito dal sensore di impronte digitali posteriore, che risulta essere scomodo per alcuni motivi. E' posizionato troppo vicino alla fotocamera, pertanto, essendo nella parte posteriore, la maggior parte delle volte si finisce per sporcarla con le dita. Oltre a questo, TheVerge - una rivista hi-tech piuttosto autorevole - riporta anche che è scomodo e 'innaturale' l'intero processo di sblocco dello schermo.
 

 
Le dimensioni sono state definite "frustranti", così come il sensore di impronte digitali. "Primo, è stato messo nel posto sbagliato. E' appena sotto le lenti della fotocamera e richiede lo swipe e ciò induce a sporcare le lenti ogni volta che lo si usa. Anche la necessità dello swipe verticale è problematica, poichè la posizione naturale della mano è angolata rispetto al sensore e ciò richiede un movimento scomodo per usarlo".
"Un'aggravante sta nel fatto che è necessario attivare One Max prima di fare lo swipe col dito. Il punto è che un sensore di impronte dovrebbe accelerare il processo di autenticazione sicura e non fare il contrario", si legge. "E questo è proprio il punto in cui One Max fallisce".
Per capire meglio il funzionamento del sensore di impronte, consigliamo di guardare il video a fine articolo e di scorrere fino al minuto 5.

HTC One Max: i dati raccolti dal sensore d'impronte sono al sicuro, la nostra prova

HTC fa chiarezza circa l'uso delle informazioni buometriche degli utenti di One Max raccolte dal sensore d'impronte digitali integrato.

HTC ha fornito informazioni circa il metodo di raccolta delle impronte digitali da parte del sensore di impronte digitali presente nel phablet fresco di annuncio HTC One Max. In modo simile alla soluzione adottata da Apple su iPhone 5s, il produttore taiwanese memorizza i dati delle impronte digitali nella memoria locale del dispositivo, e non sui propri server.
Quando sono nella memoria locale, i dati digitali vengono memorizzati e crittografati nella partizione di sistema, che non può essere facilmente accessibile o copiata.

Ancora più importante, i dati non sono un'immagine dell'impronta digitale dell'utente, ma un insieme di sue caratteristiche determinate da un algoritmo proprietario di HTC.
HTC ha voluto precisare che non può accedere alle informazioni raccolte dal sensore e non possono essere utilizzate da terzi. Pertanto, gli utenti possono sentirsi abbastanza fiduciosi circa la sicurezza dei loro dati biometrici raccolti dal primo phablet di HTC.

HTC One Max, prova lettore impronte digitali

Htc One Max è il primo prodotto dell'azienda ad introdurre nella cover posteriore un lettore d'impronte digitali che però funziona in maniera totalmente differente rispetto al Touch ID presente nel tasto Home di Apple iPhone 5S.

La prima differenza sta nel rilevamento dell'impronta che in Apple iPhone 5S avviene semplicemente appoggiando il dito al lettore mentre in HTC One Max bisogna effettuare uno swype con il dito perpendicolarmente al lettore stesso.

Anche se le dimensioni non aiutano non risulta particolarmente difficile raggiungere il lettore con il dito, ovviamente poi tutto dipende da quale dito della vostra mano decidete di impostare per la lettura.

Se per quanto riguarda posizionamento e lettura dobbiamo ammettere che la soluzione adottata da Apple risulta più intelligente HTC One Max offre però una migliore integrazione software in quanto non solo è possibile sbloccare il dispositivo ma possiamo impostare fino a tre impronte differenti per lanciare applicazioni rapidamente, cosa impossibile da fare con Apple iPhone 5S "stock".

 

Un'altra scelta differente tra le due proposte riguarda la modalità di sblocco, Apple iPhone 5S riconosce l'impronta appoggiando il dito anche a display spento mentre HTC One Max no, dovrete necessariamente prima risvegliare il dispositivo utilizzando il tasto di accensione.

Abbiamo notato inoltre che impostando per esempio la lettura solo per lanciare un'applicazione risulta impossibile sbloccare il dispositivo senza l'impronta digitale, la questione potrà comunque essere risolta con un'aggiornamento software futuro.


Vi lasciamo ora alla nostra video prova, buona visione.

 

HTC One Slow Motion in 1080p is Amazing - Better than iPhone 5S


 

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