4G: Al Via Asta per le Frequenze LTE in Italia

 

Come in passato era accaduto per Gprs prima e Umts poi, anche il 4G sarà un salasso per le società telefoniche

Scritto da Redazione il 27/07/11 | Pubblicata in Long Term Evolution | Archivio 2011

 
Come in passato era accaduto per Gprs prima e Umts poi, anche il 4G sarà un salasso per le società telefoniche.

Complici le esigenze croniche di cassa dello Stato Italiano, le frequenze provenienti dal Ministero della Difesa e trasformate in frequenze civili, saranno acquistabili a caro prezzo.

La cosa tipicamente italiana è la modalità di assegnazione: il pacchetto frequenze destinato alle Tv nazionali è stato assegnato gratuitamente, mentre le piccole Tv locali dovranno scannarsi per spartirsi le poche rimaste (e quelle che resteranno fuori dovranno ovviamente chiudere).

Schema di funzionamento Wimax / Lte

Pagate a peso d'oro, invece, le frequenze destinate alla telecomunicazioni che, nello specifico, riguarderanno il 4G.

Attesi dal governo circa 3 miliardi di euro.

Le pre-offerte arrivate sono 5 ovvero Linkem, H3G, Vodafone, Telecom Italia e Wind. Una volta ammesse alla partecipazione, dovranno presentare l'offerta economica entro 30 giorni.  Il 30 Agosto sapremo quindi il nome delle società aggiudicatrici, salvo ricorso (sempre accaduto in tutte le precedenti aste).

Che fine faranno queste frequenze?

L'utilizzo servirà per lo sviluppo delle reti LTE, Long Term Evolution, che potrebbero garantire punte da 100 Mbps per cella

5 Motivi per scegliere LTE

1) Velocità di Download fino a 326 Mbps
Consente una navigazione in download decisamente superiore rispetto alle linee Umts/Hspa

2) Velocità di Upload fino a 86.4 Mbps

3) Tre volte più efficiente rispetto a reti HSP
Ogni cella sarà in grado di trasportare un maggior numero di dati, quindi maggiori velcità medie per utente

4) Rapidità di connessione: 10ms contro i 70ms di Hspa e 200 ms di Umts
La rapidità è indispensabile per servizi di streaming video come videochiamate e webcam, evitando il classico effetto di ritardo/sincronia.

5) Supporto in moblità anche fino a 500 kmh di velocità 

3 Italia si aggiudica un quarto di frequenze LTE

 
TreSi è conclusa l'asta per l'assegnazione della rete LTE sul territorio italiano e Tre Italia ha comunicat di essersia ggiudicata il 25% della copertura.
Con i 60 MHz. acquisiti, 3 Italia ha a disposizione il 25% del totale di frequenze di 240 MHz. messe all’asta.
 
L'operatore mobile italiano ha pagato un corrispettivo di 305 milioni di euro, equivalente all’8% dell’esborso complessivo degli operatori. Un costo che risulta essere per MHz. pari a un quarto di quello sostenuto dagli altri competitors.
 
L’amministratore delegato di 3 Italia, Vincenzo Novari, ha dichiarato di essere soddisfatto perchè: "come ci ha riconosciuto un importante osservatore delle dinamiche del mercato come JP Morgan, le frequenze che abbiamo acquisito sono del tutto adeguate a garantire il roll-out delle infrastrutture LTE e i volumi di traffico dati che verranno richiesti sul mercato per diversi anni a venire."
 
Adesso non rimane atro che iniziare le sperimentazioni di questa nuova tecnologia per poterla già utilizzare ricordando, inoltre, che servono apositi dispositivi con supporto a LTE che ad oggi ancora non sono presenti in grande quantità sul mercato. Tuttavia, parole di conforto ci arrivano sempre da Novari, che dice:
 
"Anzi, disponiamo di una capacità sufficiente a coprire un fabbisogno pari al doppio della nostra attuale quota di mercato, [...] Tutto questo da subito, grazie anche alla immediata disponibilità delle frequenze acquisite che ci permetterà di dare l’avvio alle sperimentazioni LTE già nei prossimi mesi ".

4G: A rischio licenze LTE in Italia

 
Ci risiamo.

Dopo i casi già visti con Umts e Wimax, ancora una volta l'Italia si dimostra incapace di accogliere e incentivare le nuove tecnologie.

Mentre mezzo pianeta inizia ad investire nelle nuove reti 4G e in molti paesi queste reti hanno già superato la fase di test e iniziano ad essere commercializzate,il Ministero della Difesa ha ben pensato di mettere nuovamente il bastone tra le ruote del sistema Italia pretendendo miliardi di euro in cambio delle frequenze da utilizzare per il 4G Italiano, ovvero le frequenze nello spettro a 2.6 GHz.

L'utilizzo del 4G doveva essere disponibile con 3 licenze da piazzare sul mercato, per una cifra indicativa di 800 milioni di dollari per licenza, 2.4 miliardi in tutto, mentre il disaccordo tra Ministero della Difesa e Ministero dello Sviluppo potrebbe causare grossi ritardi per l'avvio dell'asta e quindi degli investimenti.
Tasso di adozione LTE nel Mondo

Il passaggio alle reti di nuova generazione basate sulla tecnologia LTE, Long Term Evolution, appare indispensabile per evitare il rischio di collasso delle reti 3G che a forza di smartphone e notebook con Internet key risultano ormai sfruttate ai limiti del loro potenziale.

Per ovviare al problema, un decreto ministeriale ancora fermo alla fase di studio, proponeva di girare una parte delle frequenze tra 790-862Mhz utilizzate dalla Tv locali per trasmettere i loro programmi, con ovvia contestazione da parte delle emittenti Tv. 
 
 
 
 

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?