Wind, al via lo sviluppo della rete 4G LTE

 

Dopo l'interessamento di Telecom Italia a entrare nella quota azionaria del gruppo di Hong Kong Hutchison Whampoa (e quindi di Tre Italia), anche se non come socio principale, arriva un'altra notizia di rilievo nel panorama della telefonia mobile nazionale

Scritto da Maurizio Giaretta il 13/04/13 | Pubblicata in Long Term Evolution | Archivio 2013

 

Dopo l'interessamento di Telecom Italia a entrare nella quota azionaria del gruppo di Hong Kong Hutchison Whampoa (e quindi di Tre Italia), anche se non come socio principale, arriva un'altra notizia di rilievo nel panorama della telefonia mobile nazionale.

Wind ha siglato un accordo con Huawei e Sirti per l'ampliamento delle infrastrutture di rete sul territorio italiano. Anche la società che ha come sponsor principali Aldo, Giovanni e Giacomo finalmente muove i passi verso la tecnologia Long Term Evolution. Sono previsti investimenti per 1 miliardo di euro.

La Long Term Evolution è la rete mobile di quarta generazione che innalza notevolmente la velocità di trasferimento dati - e con esso la banda e la qualità della connessione a internet - e che supera di gran lunga anche la velocità della tecnologia HSPA+, riuscendo ad arrivare a velocità teoriche di 100 Mbps.

"Wind investirà un miliardo di euro"

"Wind investirà 1 miliardo di euro", annuncia Maximo Ibarra (nella foto sopra), Amministratore Delegato di Wind. Ciò avverrà sfruttando la conoscenza nel settore e delle tecnologie di partner come Huawei e Sirti. La nuova struttura di rete, una volta pienamente funzionante, garantirà una copertura capillare sull’intero territorio nazionale.

"La nuova rete sarà in grado di sostenere la crescente domanda di capacità legata al mobile Internet. Wind offrirà così ai clienti una nuova e trasparente user experience di navigazione, rendendo accessibili servizi e contenuti multimediali in mobilità con una tecnologia di ultima generazione".

"Questo ulteriore e considerevole investimento segue quello per l’acquisto delle frequenze LTE e, più in generale, il potenziamento delle performance della rete mobile di Wind. A tali scelte si aggiunge quella, operata lo scorso Ottobre, di evitare la cessione di 1700 dipendenti che gestiscono proprio le attività della rete, da noi considerate tra i principali asset strategici” prosegue Ibarra.

Considerato che saranno sempre di più i dispositivi connessi al web, l'ampliamento della banda è un passaggio necessario per evitare il formarsi di congestioni di rete apocalittiche.

Roberto Loiola, Vice Presidente di Huawei, ha accolto "con particolare favore la decisione di Wind di investire in Italia con grande spiegamento di tecnologie avanzate di rete fissa, mobile e IT". E' dello stesso avviso anche Stefano Lorenzi,  amministratore delegato di Sirti: "l’accordo con Wind e Huawei ha per il nostro Paese un’importanza di indubbio valore strategico perché crea infrastrutture competitive per un’Italia digitale".

Sirti è una società italiana fondata nel 1921. E' specialista nella progettazione e realizzazione di infrastrutture di reti e nell’integrazione dei sistemi di tlc. Opera nei mercati delle telecomunicazioni e dell’ICT, dell’energia, dei trasporti attraverso una struttura operativa di 3.000 persone distribuite su 20 centri operativi in modo capillare su tutto il territorio italiano.

 

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