Microsoft, la divisione online in perdita per 6 miliardi di dollari

 

Microsoft sta lentamente perdendo la guerra online con Google

Scritto da Maurizio Giaretta il 04/07/12 | Pubblicata in Microsoft | Archivio 2012

 

Microsoft sta lentamente perdendo la guerra online con Google. Era il 2007 quando, per fronteggiare l'acquisto da parte della società di Mountain View di DoubleClick, è stata acquistata aQuantive per oltre 6 miliardi di dollari. La mossa, fino a oggi, è stata un fallimento.

Nonostante Steve Ballmer (uno dei peggiori CEO americani in assoluto secondo Forbes) avesse promesso di ottenere un rientro e guadagni futuri, è stata nel 2005 l'ultima volta che i servizi online sono stati in grado di registrare un utile operativo.

La cronostoria - Era Aprile 2007 quando Google acquistò per 3,1 miliardi di dollari la società di pubblicità online DoubleClick. Il mese successivo Microsoft decidette di rispondere con l'acquisto di aQuantive, sborsando 6,3 miliardi di dollari.

Senza evidentemente avere un'idea vincente sul da farsi, mentre Google proseguiva il proprio percorso, la società di Redmond continuava nella politica di acquisizioni, sviluppo prodotti e accordi di partnership. Furono sviluppati servizi come il motore di ricerca Bing, il portale online MSN... ma niente da fare.

Nel 2009 è stata annunciata la partnership con Yahoo, considerate le previsioni rosee della divisione Online Services di Microsoft in merito al futuro dell'industria pubblicitaria online. Questa mossa era stata descritta da Ballmer come "una grandiosa pietra miliare".

Le previsioni erano più che giuste, tuttavia chi stava beneficiando delle potenzialità di questo mercato era ancora Google, che nel 2010 e nel 2011 aveva registrato ricavi rispettivamente per 29,3 e 37,9 miliardi di dollari (il 96% di essi provenienti dalla pubblicità online).

La società comunque può contare su altri settori molto solidi, come quello del sistema operativo Windows e delle console Xbox. Le massicce perdite di 6 miliardi di dollari annunciate ieri per la divisione online, comunque, rappresentano uno sfregio per l'immagine dell'azienda.

Ora ci sono grandi aspettative per Surface, il primo tablet realizzato interamente in casa.

 

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