Microsoft attaccata dagli hacker, continua la guerra cibernetica

 

Anche Microsoft attaccata dagli hacker cinesi dopo i casi Twitter, Facebook e Apple della scorsa settimana

Scritto da Simone Ziggiotto il 24/02/13 | Pubblicata in Microsoft | Archivio 2013

 

Anche Microsoft attaccata dagli hacker cinesi dopo i casi Twitter, Facebook e Apple della scorsa settimana. Redmond conferma che i dati dei clienti al momento sono al sicuro.

A seguito degli attacchi subiti da Twitter, Facebook e Apple la settimana scorsa, un'altra importante azienda americana è stata attaccata dagli hacker: Microsoft. Secondo le prime ricostruzioni, l'attacco ha sfruttato una vulnerabilità di Java, un linguaggio di programmazione base di molte applicazioni, creato da James Gosling e altri ingegneri di Sun Microsystems.

Attacchi Cina

Da quanto apprendiamo da varie fonti sul web, i computer infettati sono quelli presenti all'interno della rete aziendale di Redmond. Microsoft, dopo aver ammesso di aver subito l'attacco, ha comunque tranquillizzato i clienti confermando che i loro dati sono al sicuro:

"Non abbiamo prove che i nostri clienti siano stati colpiti e le nostre indagini stanno continuando". 

Microsoft ha sottolineato che l'attacco telematico è stato "simile" a quello subito, nelle scorse settimane, da Apple, Facebook e Twitter. Dunque, dietro le intrusioni ci sarebbero nuovamente i cinesi o, più precisamente, l'esercito cinese.  Secondo la società "Mandiant", che si occupa di tutelare negli USA la sicurezza delle persone, ha infatti reso noto un memorandum dal quale emerge l'accusa contro l’unità militare cinese 61398 di essere a capo degli attacchi. Il principale motivo per il quale la Cina fa questi attacchi, per Mandiant, è quello di spiare gli Stati Uniti.

Microsoft ha comunque fatto sapere di continuare ad indagare sul recente attacco subito: "Questo tipo di attacchi informatici non sono nuovi ne' per Microsoft ne' per altre compagnie che devono fare i conti con avversari determinati e perseveranti", ha spiegato Matt Thomlinson, generale manager della Trustworthy Computing Security in Microsoft.

Queste le parole di Thomlinson con le quali ha reso noto l'attacco: "Durante la nostra investigazione, abbiamo trovato un ristretto numero di computer, compresi alcuni nella nostra divisione Mac, infettati da un software nocivo che ha usato tecniche simili a quanto documentato da altre organizzazioni. Non abbiamo prove che i nostri clienti siano stati colpiti e le nostre indagini stanno continuando".

E la cyberguerra continua.

 

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