Microsoft: maxi-multa di 561 mln dall'UE

 

Microsoft multata dall'Unione Europea per 561 milioni di euro: Redmond sanzionata per non aver rispettato i patti sulla scelta del browser nell'ambiente Windows - utenti 'obbligati' ad usare Internet Explorer per accedere a Windows 7 Service Pack 1

Scritto da Simone Ziggiotto il 06/03/13 | Pubblicata in Microsoft | Archivio 2013

 

Microsoft multata dall'Unione Europea per 561 milioni di euro: Redmond sanzionata per non aver rispettato i patti sulla scelta del browser nell'ambiente Windows - utenti 'obbligati' ad usare Internet Explorer per accedere a Windows 7 Service Pack 1.

La Commissione europea ha multato Microsoft per non aver rispettato l'impegno preso nel 2009 che prevedeva la scelta da parte dell'utente di quale browser usare per navigare in rete. Di fatto, il Choice Screen - la schermata che permette agli utenti di scegliere quale browser usare di default, escludendo l’imposizione standard di Internet Explorer a favore delle alternative Firefox, Chrome, Safari, Opera e altri simili - doveva essere visualizzata come da accordo con l'UE fino al 2014 ma, a seguito del rilascio del pacchetto Service Pack 1 di Windows 7 a febbraio dello scorso anno, gli utenti Windows non hanno avuto la libertà di scegliere il programma con cui navigare sul web fino a luglio 2012.

Il gigante dell'informatica deve pagare una sanzione da 561 milioni di euro.

Microsoft

Abuso di posizione dominante
La multa sanziona la violazione della regola della concorrenza, come spiegato dal commissario all'Antitrust Ue, Joaquin Almunia: 

"Nel 2009 abbiamo chiuso l'indagine su sospetto di abuso di posizione dominante da parte di Microsoft per il legame tra Internet Explorer e Windows, dopo aver preso atto degli impegni dell'azienda".

Impegni che non sono stati mantenuti perchè di fatto Redmond ha violato l'accordo dopo aver rilasciato il Service Pack 1 di Windows 7. 

"Gli impegni giuridicamente vincolanti, conseguenti alle decisioni antitrust, svolgono un ruolo molto importante nella nostra politica di attuazione, in quanto consentono soluzioni rapide ai problemi di concorrenza. Naturalmente, tali decisioni richiedono una stretta osservanza. Il mancato rispetto è una violazione molto grave che deve essere sanzionato di conseguenza."

Microsoft si era impegnata nel dicembre 2009 a fornire per cinque anni (dal 2009 al 2014) agli utenti Windows una schermata - la Choice Screen - in cui si poteva scegliere il browser per poter navigare su internet. Ma con l'arrivo di Windows 7 Service Pack 1, da febbraio 2011 a luglio 2012 Internet Explorer era di nuovo il navigatore predefinito, con circa 15 milioni di utenti europei che non avevano altra scelta che usare Internet Explorer. L'incidente, se così lo possiamo chiamare, è stato ammesso dalla stessa Microsoft, dichiarandosi pronta a collaborare con la Commissione Europea nella controversia aperta nel mese di maggio 2012.

Le sanzioni
La CE poteva imporre una sanzione del valore pari ad un massimo del 10 per cento del fatturato annuo di Microsoft, ma i 561 milioni di euro corrispondono a solo il 3 per cento dei profitti registrati da Redmond lo scorso anno. Il 7 per cento lo si puo' definire come 'premio' perchè Microsoft si è dimostrata collaborativa. Nel valore della maxi-multa è compresa la gravità e la durata della violazione dell'impegno preso quattro anni fa, ma allo stesso tempo è stata premiata la volontà di Microsoft nel fornire alla Corte le informazioni necessarie per il corretto calcolo dei danni.

 

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