Microsoft: Windows XP in pensione dal 2014

 

Microsoft non supporterà più Windows XP dall'8 Aprile 2014: Redmond non rilascerà più aggiornamenti per Windows XP, il sistema che ha riscosso il maggior successo in assoluto

Scritto da Simone Ziggiotto il 09/04/13 | Pubblicata in Microsoft | Archivio 2013

 

Microsoft non supporterà più Windows XP dall'8 Aprile 2014: Redmond non rilascerà più aggiornamenti per Windows XP, il sistema che ha riscosso il maggior successo in assoluto. Windows Xp non sarà più supportato dopo tredici anni di onorato servizio. La migrazione a versioni più recenti, come Windows 7 o Windows 8, procede molto lentamente, più che altro per il costo da sostenere.

A partire dall'8 aprile 2014 terminerà il supporto per Windows XP, uno dei sistemi operativi per computer desktop e notebook che più è piaciuto agli utenti di Windows. Microsoft ha invitato in più occasioni gli amministratori IT di pianificare il passaggio verso Windows 7 o Windows 8, anche proponendo uno sconto all'acquisto dei nuovi software a ridosso della loro uscita sul mercato, ma sembra che il processo stia procedendo molto, molto lentamente. Tuttavia, ciò non toglie che tra esattamente un anno gli sviluppatori di Redmond non supporteranno più Windows XP, quindi non verranno più resi disponibili aggiornamento al sistema operativo di Redmond.

 Microsoft Windows XP screenshot

Windows XP (nome in codice Whistler), o Windows Experience, è un sistema operativo prodotto nel 2001 da Microsoft e basato su architettura Windows NT. Windows XP ha preso il posto di Windows 2000 e Windows Me. II rilascio ufficiale di Windows XP risale al 25 ottobre 2001 e la sigla "XP" nel nome deriva dalla parola eXPerience. Ad oggi, XP è stato il sistema operativo Windows più longevo (5 anni) a seguito della disponibilità di una versione successiva, Windows Vista, rilasciato il 30 gennaio 2007. A fine 2012 (11 anni dal lancio), secondo le stime di Net Applications, Windows XP è ancora installato sul 40 per cento dei computer di tutto il mondo. 

Mentre gli utenti potranno bene o male tenersi Windows XP, se usano il computer di rado, le aziende e i privati che usano quotidianamente il PC - e soprattutto navigano in internet - non possono non migrare ad una successiva versione di Windows, in quanto i rischi alla sicurezza sono elevati. Ad oggi, meno del 50 per cento delle più importanti aziende hanno effettuato il passaggio a Windows 7 e meno di un quarto ha iniziato la migrazione alla fine del 2012.

Il passaggio non viene fatto perchè costa troppo. Secondo quanto emerso da un sondaggio di Camwood, le aziende sono restie nel migrare a versioni più aggiornate per questioni economiche: passare da Windows XP a Windows 8 o Windows 7 costa molti soldi alle società, special modo se l'aggiornamento deve essere fatto per un certo numero di PC. Aggiornare tutti i computer di una grande azienda comporterebbe una spesa insostenibile, senza contare il fatto che potrebbero esserci delle incompatibilità delle applicazioni con Windows 7 o Windows 8.

Perché le aziende devono aggiornare un sistema operativo che funziona? Per la sicurezza. Un fattore di poco conto? Non direi. Sebbene il costo è oneroso per passare ad una nuova versione di Windows, questo sarà sempre inferiore al costo sostenibile nel caso di furto dei dati contenuti nel pc al momento di un attacco informatico. Poi sta agli amministratori dell'azienda decidere quale sia la situazione peggiore tra le due.

In ogni caso, da martedì 8 aprile 2014 Microsoft non rilascerà più aggiornamenti per Windows XP.

 

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