Microsoft per Xbox One rivede le politiche DRM

 

In un post sul blog, il capo del progetto Xbox, Don Mattrick, dice che Microsoft ha ascoltato i feedback degli utenti e ha cambiato le politiche tanto sulla gestione delle licenze DRM

Scritto da Simone Ziggiotto il 20/06/13 | Pubblicata in Microsoft | Archivio 2013

 

In un post sul blog, il capo del progetto Xbox, Don Mattrick, dice che Microsoft ha ascoltato i feedback degli utenti e ha cambiato le politiche tanto sulla gestione delle licenze DRM.

Microsoft ha fatto marcia indietro sulla sua politica riguardo la gestione delle licenze DRM per i giochi per la sua prossima Xbox One, in base alla quale i giocatori avrebbero dovuto collegare a Internet la console almeno volta al giorno per prevenire la pirateria.

Microsoft ha ricevuto non poche critiche quando ha annunciato la politica, poco prima della conferenza dei videogiochi E3 all'inizio di questo mese. Poi, l'azienda ha detto che avrebbe permesso ai giocatori di giocare offline per 24 ore su una console principale, o 1 ora se si accedeva da una console secondaria alla propria libreria di titoli. A quel punto, il gioco offline sarebbe stato disattivato fino a quando il giocatore non avrebbe ristabilito una connessione con i server.

"Dal momento che abbiamo svelato i nostri piani per Xbox One, il mio team ed io abbiamo ascoltato direttamente da molti di voi i commenti e ascoltato il vostro feedback," Don Mattrick, presidente della Interactive Entertainment Business di Microsoft, ha scritto in un post sul blog.

Microsoft ha presentato la console a maggio e prevede di lanciarla sul mercato entro la fine dell'anno al prezzo di 499 euro (con inclusa la nuova kinect 2.0).

Nella giornata di ieri, Mattrick ha dichiarato che "con la nuova Xbox One si potrà giocare a qualsiasi gioco su disco senza mai collegare la console online," Mattrick scritto. "Non vi è alcun obbligo di connessione ogni 24 ore e si può usare il gioco ovunque si desidera, proprio come su Xbox 360."

Microsoft ha anche invertito la sua politica in materia di rivendita dei giochi. L'azienda prevedeva di lasciare che gli editori di giochi stabilissero le regole per la rivendita di giochi ai rivenditori. Gli editori avrebbero limitato l'uso dei loro giochi su non più di una console, o richiesto una tassa per il riuso. Microsoft prevedeva anche di limitare ai giocatori la possibilità di condividere i titoli con gli amici, permettendo loro di dare un disco ad un amico che era stato inserito sulla sua lista amici da almeno 30 giorni. Anche tali restrizioni sono state abrogate.

"Sarà possibile prestare, rivendere, regalare e affittare i giochi basati su disco proprio come si fa oggi," Mattrick scritto. "Non ci saranno limitazioni all'uso nel condividere i giochi, il funzionamento sarà lo stesso di come avviene oggi su Xbox 360."

E' la seconda volta in meno di un mese che Microsoft ha dovuto fare marcia indietro su un nuovo prodotto. Il 30 maggio scorso, la società ha annunciato che nell'aggiornamento a Windows 8.1 riporterà il pulsante Start che era stato eliminato in Windows 8. Ora ci sono ritrattamenti che riguardano la Xbox One.

Microsoft avrebbe cambiato idea in particolare dopo che l'amministratore delegato Jack Tretton di Sony Computer Entertainment of America ha rivelato all'E3 che la società non avrebbe impedito di rivendere i giochi per la PlayStation 4, l'altra console attesa per il debutto a fine anno.

"Noi non imporremo alcuna restrizione ai giochi usati", Tretton ha detto al pubblico nel corso della conferenza stampa di Sony all'E3 4. "Non richiederemo il check-in online. Il gioco non smetterà di funzionare se non avete fatto un accesso ogni 24 ore."

Microsoft non ha detto che la nuova politica è una inversione di marcia, né ha detto che i cambiamenti sono stati fatti in risposta alla strategia di Sony. Invece, la società ha fatto sapere che l'inversione fa parte del suo sforzo di ascoltare e rispondere ai feedback dei clienti. "Apprezziamo la vostra passione, il sostegno e la volontà di sfidare le ipotesi di licenza digitale e connettività," Mattrick scritto. "Mentre noi crediamo che la maggioranza delle persone sarà in grado di giocare online e accedere al cloud per i giochi e l'intrattenimento, daremo ai consumatori la scelta di usufruire di contenuti sia nel solito formato fisico che digitale. Abbiamo ascoltato i commenti dei consumatori, la loro voce e preso una decisione molto importante: rimuovere tutte le restrizioni che hanno suscitato reazioni tanto negative".
 

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