Microsoft ammette: siamo entrati nell'account Hotmail di un blogger

 

Microsoft ha violato l'account Hotmail privato di un blogger al fine di rintracciare l'identità di una fonte che presumibilmente aveva fatto trapelare alcune informazioni commerciali di Microsoft che dovevano rimanere segrete

Scritto da Simone Ziggiotto il 21/03/14 | Pubblicata in Microsoft | Archivio 2014

 

Microsoft ammette: siamo entrati nell'account Hotmail di un blogger

Microsoft ha violato l'account Hotmail privato di un blogger al fine di rintracciare l'identità di una fonte che presumibilmente aveva fatto trapelare alcune informazioni commerciali di Microsoft che dovevano rimanere segrete.

La decisione è stata presa dal tribunale dopo che i procuratori federali hanno accertato che le informazioni commerciali trapelate riguardavano del materiale di proprietà di Microsoft. John Frank, vice consigliere generale per Microsoft, ha detto che sono state prese "misure straordinarie in questo caso".

"Dopo la conferma che le informazioni commerciali di proprietà di Microsoft che dovevano rimanere segrete il 7 Settembre 2012 sono state divulgate, l'Office of Legal Compliance di Microsoft ha approvato l'accesso al contenuto dell'account Hotmail del blogger", si legge in un documento ufficiale.

L'indagine di Microsoft ha scoperto che una mail era stata spedita dall'allora dipendente di Microsoft Alex Kibkalo al blogger anonimo in cui veniva condiviso del codice di una prerelease di Windows 8 RT.

I procuratori federali hanno accusato Kibkalo, che ha lavorato per Microsoft in Libano e in Russia, per furto di segreti commerciali.

La richiesta presentata al tribunale è la seguente, in parte:

"Il blogger era noto a quelli della comunità di blogging di Microsoft per la pubblicazione di screenshot di versioni non definitive del sistema operativo Windows . Il blogger ha iniziato a condividere online informazioni e commenti relativi a Windows sul forum relativi ai prodotti Microsoft . Il blogger più tardi ha iniziato la pubblicazione di notizie e di informazioni di Microsoft sui propri siti web."

Kibkalo ha lavorato per Microsoft per sette anni e, prima di lasciare l'azienda, nel 2012, ha ricevuto "un avviso per scarso rendimento e ha minacciato di dimettersi se il richiamo non veniva revocato", secondo il documento. Legalmente, Microsoft sembra essere protetta dalle sue politiche sulla privacy. La politica di Outlook.com, ex Hotmail, afferma che "Possiamo accedere alle tue informazioni, compreso il contenuto delle comunicazioni ... per proteggere i diritti o la proprietà di Microsoft".

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?