Diritto Oblio: il modulo di Microsoft per togliere link da Bing

 

Dopo Google, anche Microsoft mette a disposizione degli utenti un modulo per garantire loro il diritto all'oblio e chiedere la cancellazione da Bing di link riferiti alla propria persona ritenuti "inadeguati o non più pertinenti"

Scritto da Simone Ziggiotto il 17/07/14 | Pubblicata in Microsoft | Archivio 2014

 

Diritto Oblio: il modulo di Microsoft per togliere link da Bing

Dopo Google, anche Microsoft mette a disposizione degli utenti un modulo per garantire loro il diritto all'oblio e chiedere la cancellazione da Bing di link riferiti alla propria persona ritenuti "inadeguati o non più pertinenti".

Per chi risiede in Europa e desidera chiedere a Microsoft di bloccare su Bing i risultati delle ricerche del proprio nome, è online il modulo per farne richiesta. Microsoft consiglia di inserire in questo modulo informazioni complete e pertinenti ad ogni domanda posta. Le informazioni fornite verranno utilizzate per valutare la richiesta. È possibile che oltre a questo modulo vengano prese in considerazione altre fonti di informazione per verificare o integrare i dati forniti. Queste informazioni consentiranno di effettuare un bilanciamento tra il diritto di chi fa la richiesta alla riservatezza e l'interesse pubblico, la libera manifestazione del pensiero e l'accesso alla libera informazione in modo coerente con quanto previsto dalla normativa europea.

L'invio della richiesta non garantisce che un determinato risultato di ricerca venga bloccato.

Il modulo di Microsoft per Bing segue quello che Google ha da qualche settimana pubblicato, attraverso il quale permette a chi interessato di cancellare qualche dato della propria persona tra i risultati delle sue ricerche a seguito della sentenza della Corte di giustizia europea che sostiene il 'diritto all'oblio' sul web, giunta dopo che cittadino spagnolo è ricorso al tribunale dopo essersi vista negata la richiesta fatta a Google di togliere dai risultati delle ricerche del suo motore di ricerca i collegamenti a contenuti che facevano riferimento alla sua persona [qui approfondimento sul caso]. Il diritto all'oblio concede la possibilità all'utente di chiedere la cancellazione di link riferiti alla propria persona ritenuti "inadeguati o non più pertinenti".

Microsoft avvisa gli utenti che, considerata la grande quantità di questioni che sono state sollevate in merito all'attuazione della recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, il modulo e i processi ad esso correlati potrebbero subire cambiamenti. È quindi possibile che le richieste inviate vengano nuovamente valutate nel tempo.

Dopo aver raccolto oltre 40 mila richieste in soli quattro giorni da chi vuole rivendicare il proprio diritto all'oblio, Google secondo le stime avrebbe ricevuto 70mila dopo un mese, di cui 6 mila dall'Italia. Il maggior maggior numero di richieste di rimozione di link arriva da 5 Paesi: Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Italia.

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?