Microsoft: perquisite le sedi a Pechino dal governo cinese

 

Microsoft ha confermato di ricevuto presso i suoi uffici di Pechino ispezioni da parte di funzionari governativi cinesi

Scritto da Simone Ziggiotto il 30/07/14 | Pubblicata in Microsoft | Archivio 2014

 

Microsoft: perquisite le sedi a Pechino dal governo cinese

Microsoft ha confermato di ricevuto presso i suoi uffici di Pechino ispezioni da parte di funzionari governativi cinesi.

Senza spiegare il perchè, un portavoce di Microsoft ha confermato che presso gli uffici a Pechino della società sono stati oggetto di ispezioni da parte di funzionari governativi cinesi nei giorni scorsi. Il colosso del software e' stato al centro delle attenzioni delle autorita' dopo le rivelazioni dell'ex contractor della Nsa, Edward Snowden, lo scorso anno, che ha accusato gli Usa di compiere azioni di cyber-spionaggio nei confronti della Cina dal 2009.

La Cina sta combattendo una guerra mediatica contro la Microsoft. Nei mesi scorsi, l'emittente statale cinese China Central Television si è scagliata contro l'ultima versione di Windows, il sistema operativo per Pc di Microsoft, con l'accusa di raccogliere una grande quantità di dati sulle società cinesi. In una trascrizione dell'intervista trasmessa dalla televisione locale CCTV pubblicata dal Wall Street Journal, un accademico ha condiviso la sua opinione sul tipo di dati che Microsoft può presumibilmente raccogliere attraverso il suo sistema operativo.

La combutta che c'è tra Microsoft e la Cina fa parte di una battaglia molto più ampia che c'è tra gli Stati Uniti la Cina. Le accuse di cyberspionaggio tra i due paesi non sono di certo una novità, ma dal momento che le rivelazioni dell'attività di spionaggio della NSA sono trapelate lo scorso anno attraverso i documenti pubblicati da Edward Snowden, la Cina ha colto l'occasione per accusare società come Microsoft, Google e Apple di collaborare con la NSA per raccogliere dati e rubare segreti di Stato.

I colossi tecnologici americani si sono sempre difesi dicendo che sono tenuti a condividere alcuni dati dei loro clienti solo su richiesta del governo, negando di aver collaborato con il governo o che hanno mai costruito delle backdoor nei loro prodotti e servizi per consentire ai dati di essere dirottati.

La stessa TV statale cinese CCTV ha anche accusato l'iPhone di Apple, dicendo che il melafonino "costituisce una potenziale minaccia alla sicurezza nazionale". Un ricercatore intervistato da CCTV ha detto che i dati raccolti dalle funzionalità del melafonino potrebbero rivelare lo stato economico di tutto il paese e anche "segreti di Stato". In particolare, sotto accusa c'è la funzione Frequent Locations, che consente ad Apple, per impostazione predefinita, di rintracciare la posizione dell'iPhone e, infine, fornire informazioni basate sulla posizione. In sua difesa, Apple ha detto che i possessori di iPhone possono disattivare Frequent Locations nelle impostazioni di privacy del proprio dispositivo.

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?