Motorola risultati finanziari Q4 2011: ricavi in perdita netta

 

Motorola attraverso un comunicato stampa ha reso noti i risultati finanziari relativi al quarto trimestre 2011 ed ha incluso un aggiornamento sullo stato della fusione con Google

Scritto da Simone Ziggiotto il 28/01/12 | Pubblicata in Motorola | Archivio 2012

 

MotorolaMotorola attraverso un comunicato stampa ha reso noti i risultati finanziari relativi al quarto trimestre 2011 ed ha incluso un aggiornamento sullo stato della fusione con Google.

Cominciamo con la parte finanziaria. Motorola Mobility ha registrato ricavi netti pari a 3,4 miliardi dollari nel quarto trimestre del 2011 e una perdita netta di 80 milioni dollari. La divisione cellulari ha avuto 2,5 miliardi di dollari in ricavi (fino al 5 per cento anno su anno) e una perdita operativa di 70 milioni dollari.

Per l'intero 2011, Motorola ha registrato un fatturato di 13,1 miliardi dollari (piu' del 14 per cento rispetto al 2010) e una perdita netta di 249 milioni dollari (nel 2010, la perdita netta è stata di 86 milioni dollari). Il reparto mobile è responsabile di una perdita operativa di 285 milioni dollari (rispetto ad una perdita operativa di 76 milioni dollari nel 2010).

Motorola ha spedito 10,5 milioni di telefoni durante il periodo degli ultimi tre mesi del 2011, 5,3 milioni dei quali sono riferiti ai soli smartphone. Ci sono stati anche 200.000 tablet spediti nel corso del trimestre. Durante tutto l'anno, i numeri ammontano a 42,4 milioni di dispositivi venduti in totale, di cui 18,7 milioni sono stati smartphone e più di 1 milioni sono stati tablet. Si tratta di un miglioramento rispetto al 2010, quando l'azienda spedi' 37,3 milioni i telefoni.

 Motorola

Per quanto concerne il segmento 'Home' di Motorola, i ricavi netti per l'intero anno sono scesi a 3,5 miliardi dollari nel 2011 (nel 2010 erano 3,6 miliardi dollari), ma ha portato a utili operativi di 226 milioni dollari.

Per quanto riguarda lo stato di fusione tra Motorola e Google, le due società stanno ancora aspettando l'ok dagli Stati Uniti, Canada, Cina e dalla commissione europea. Il consenso è già arrivato da Russia e Turchia.

 

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