Tablet e smartphone superano le TV in camera da letto

 

I dispositivi mobili superano le TV in camera da letto: l'ultimo studio di Motorola Mobility fatto su 9

Scritto da Simone Ziggiotto il 21/03/13 | Pubblicata in Motorola | Archivio 2013

 

I dispositivi mobili superano le TV in camera da letto: l'ultimo studio di Motorola Mobility fatto su 9.500 consumatori a livello globale dimostra che la maggior parte degli intervistati che vedono programmazione video in camera da letto usano i loro smartphone e tablet piuttosto che apparecchi TV.

Lo studio Fourth Annual Media Engagement Barometer di Motorola Mobility rivela che i consumatori sono sempre più propensi a guardare una gran quantità di contenuti video, per certi versi sorprendente, in luoghi inaspettati. Lo studio è stato fatto analizzando a livello globale le abitudini di fruizione di programmi TV e film da parte di 9.500 consumatori in 17 paesi. E' risultato che i consumatori a livello globale guardano in media 25 ore di programmi TV e film alla settimana, un numero cresciuto di 10 ore rispetto al 2011.

Il soggiorno è il miglior posto dove fruire di contenuti home entertainment, ma i consumatori stanno approfittando della possibilità di guardare i contenuti anche nel resto della loro casa: il cinquanta per cento degli intervistati ha dichiarato di guardare i programmi sul televisori in salotto, mentre il 36 per cento ha dichiarato di usare smartphone o tablet per guardare contenuti in camera da letto e il 10 per cento in cucina. Il sondaggio ha rilevato che tra il 36 per cento degli intervistati che guardano i programmi video in camera da letto, il 46 per cento lo fa su uno smartphone, mentre il 41 per cento su un tablet e il restante sugli apparecchi TV. Inoltre, il 9 per cento dei proprietari di tablet e il 16 per cento dei possessori di smartphone guardano i contenuti in bagno, secondo lo studio.

Fourth Annual Media Engagement Barometer di Motorola Mobility

I risultati principali emersi dallo studio
- I consumatori di tutto il mondo guardano una media di 25 ore di programmazione TV e film in una settimana. La visione del film è passata da 5 a 6 ore. La visione di TV è salita da 10 ore nel 2011 a 19 ore di quest'anno;
- La registrazione dei contenuti sta diventando sempre più una costante, quasi un terzo della TV vista è di contenuti registrati, ma quasi un terzo del contenuto registrato non viene è mai guardato;
- Il soggiorno rimane l'epicentro dell'esperienza home entertainment in casa, ma i dispositivi mobile (tablet e smartphone) stanno diventando sempre più una valida alternativa ai televisori in salotto; 
- I consumatori vogliono essere in grado di spostare i contenuti tra i dispositivi più facilmente, il 76 per cento sarebbe interessato ad un servizio che sincronizzi il contenuto automaticamente tra DVR (videoregistratore digitale), cellulare o tablet, per poterne fruire in qualsiasi posto.

Oltre il 50 per cento degli intervistati scarica o archivia un programma TV o un film su un dispositivo mobile.

Un risultato atteso è che i consumatori desiderano avere una maggiore flessibilità su ciò che guardano, dove lo guardano e quando lo guardano. Tra gli intervistati, il 76 per cento ha indicato di voler poter sincronizzare i contenuti video tra più  dispositivi automaticamente.

Saltare le pubblicità è una delle ragioni principali per cui le persone scelgono di registrare i programmi. Secondo lo studio, il 68 per cento a livello globale e il 75 per cento negli Stati Uniti hanno 'confessato' di registrazione le trasmissioni TV per saltare gli annunci pubblicitari. Questa tendenza rappresenta una sfida continua per le reti televisive, soprattutto quelle commerciali.

Fox, CBS, NBC (Comcast) e ABC (Disney) e altre emittenti statunitensi sostengono che la possibilità di saltare le pubblicità distruggerà l'ecosistema pubblicitario delle emittenti televisive, e sostengono che il fatto di saltare i promo nei programmi sia una violazione del diritto d'autore. Tuttavia, c'è chi sostiene che il timeshift (mettere in pausa e riprendere la visione quando si vuole) o registrare il programma per vederlo in un secondo momento non sia una violazione del diritto d'autore, in quanto la tecnologia non altera il segnale di trasmissione e gli annunci non vengono eliminati dalla registrazione, ma è l'utente finale che sceglie di mandare avanti il programma col telecomando.

Secondo lo studio di Motorola Mobility, la TV fruibile in 'differita' rappresenta il 29 per cento di tutta la programmazione vista dagli intervistati. Anche se, in media, i proprietari di DVR guardano la televisione di più rispetto a coloro che guardano la TV in diretta, quasi un terzo dei contenuti registrati non viene mai guardato. Tra le persone americane intervistate, il 41 per cento ha specificato che molti dei contenuti registrati non viene mai visualizzato.

Fra gli altri risultati:
77 per cento degli intervistati ha indicato di registrare la programmazione a causa di conflitti con altri programmi live che vogliono guardare.
72 per cento ha detto che registrato gli episodi per poi avere la serie completa di un programma.
Il 68 per cento eliminano spesso i contenuti, perché sono a corto di memoria sui propri dispositivi.
Il 50 per cento degli intervistati non si impegnano in attività sociali durante la visione di programmi. Tuttavia, il 60 per cento degli intervistati che hanno tra i 16 e i 24 anni seguono le conversazioni sociali durante la visione di un programma (social chat).

 

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