Nokia: Rivoluzione Gree negli Smartphone Nokia

 

Da un paio di anni, Nokia ha lanciato la rivoluzione Green nei prodotti di telefonia mobile, adottando soluzioni e scelte strategiche al fine di ridurre l'impatto ambientale dell'elettronica di consumo sull'ambiente

Scritto da Redazione il 26/10/10 | Pubblicata in Nokia | Archivio 2010

 
Da un paio di anni, Nokia ha lanciato la rivoluzione Green nei prodotti di telefonia mobile, adottando soluzioni e scelte strategiche al fine di ridurre l'impatto ambientale dell'elettronica di consumo sull'ambiente.

Prodotti eco compatibili non sono sinonimo di prodotti di scarso appeal tecnologico o di design: il Nokia C7 è il primo smartphone ad impiegare bio vernici (a base di oli vegetali e non sintetici) mentre le parti strutturali in plastica del Nokia E7 e del Nokia N8 sono realizzate fino al 49% con bio plastiche, così come il Nokia C6-01 è realizzato anche con metalli riciclati.

 Il Nokia C6-01 è stato invece il primo smartphone realizzato con metalli riciclati; materiali identici a quelli vergini ma con una necessità di energia e acqua inferiore per la loro lavorazione, senza considerare che recuperati da discariche e impianti di raccolta differenziata, non necessitano di essere estratti dalla rocce.

Per le parti in acciaio inossidabile, Nokia usa il 75% di materiale riciclato, mentre nelle parti che prevedono l’utilizzo di una lega di rame, nichel e zinco la percentuale di matalli riciclati arriva al 98%; una scelta che nel medio e lungo periodo consente inoltre un ottimo risparmio sui costi di produzione, visto che gran parte dei metalli ha subito incrementi anche notevoli di prezzo (uno su tutti l'oro)

Tutti i modelli recenti sono inoltre privi di PVC, BFR ovvero ritardanti di fiamma bromurati e gli RFR, composti bromurati, clorurati e triossidi di antimonio, tutti prodotti chimici che in un modo o nell'altro spesso finivano nei nostri polmoni.

La rinuncia a queste sostante sintetiche, importanti per questioni di sicurezza, non ha reso i prodotti meno sicuri, visto che gli stessi effetti sono stati ottenuti mediante materiali alternativi e bio materiali.

L'impegno di Nokia in numeri


Materiali: eliminazione dei PVC, BFR e  RFR a partire dal 2006 e a pieno regime dal 2009.

Dispaly OLED: display a consumo energetico ridotto e sensori per ottimizzare la luminosità in relazione alla luce e alla situazione ambientale. 

Caricabatteria a basso consumo energetico: riduce il consumo di energia tra l'80% e il 95% in modalità no-load.

Avvisi acustici: avvisano quando la batteria è carica così da poter staccare il caricatore e non sprecare energia.

Imballaggi: l'introduzione di packaging compatti ha ridotto l'uso di carta di 100.000 tonnellate. Questo ha dimezzato i mezzi sulle strade e ha portato ad un risparmio di circa 500 milioni di euro in soli due anni

Nokia, il rispetto per l'ambiente sempre ai primi posti
 
Nokia ha sempre avuto un occhio di riguardo per l'ambiente. Non a caso è stata una tra le prime aziende a produrre telefonini con materiali riciclati, a progettare confezioni riciclabili sempre meno ingombranti e a promuovere le campagne di smaltimento dei vecchi telefonini.
L'attenzione dell'azienda leader mondiale nel settore della telefonia mobile per l'ambiente anche oggi viene nuovamente confermata.
Infatti tutti i nuovi prodotti di punta della casa finlandese (Nokia C7Nokia C6-01 e Nokia N8) impiegano bio vernici, hanno le parti strutturali in plastica che sono realizzate fino al 49% con bio plastiche e con metalli riciclati.
 
I biomateriali sono a base di oli vegetali anziché di petrolio greggio e hanno un impatto ambientale molto più basso. In tutti i modelli inoltre sono completamente assenti il PVC, i BFR (ritardanti di fiamma bromurati) e gli RFR (composti bromurati, clorurati e triossidi di antimonio).

 

 
Nokia C6-01 (nella foto sopra) è il primo modello a utilizzare metalli riciclati. Per le parti in acciaio inossidabile, Nokia usa il 75% di materiale riciclato, mentre nelle parti che prevedono l’utilizzo di una lega di rame, nichel e zinco la percentuale di matalli riciclati arriva al 98%.
L’uso di materiali alternativi, quali i bio materiali e i materiali riciclati, permette di ridurre l’impatto sull’ambiente rispetto all’impiego di materie prime vergini e contribuisce a diminuire le emissioni di CO2 e di altri gas che incidono sull’effetto serra e sul riscaldamento globale.

 

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