Telefonini Nokia, conclusi i test sulla ricarica a energia solare

 

C'è un episodio de I Simpson nel quale, durante un ricevimento ecologista, con i soliti toni dissacranti viene fatto vedere che un intero pannello solare riesce a malapena a far ruotare una girandola di carta

Scritto da Maurizio Giaretta il 05/01/12 | Pubblicata in Nokia | Archivio 2012

 

C'è un episodio de I Simpson nel quale, durante un ricevimento ecologista, con i soliti toni dissacranti viene fatto vedere che un intero pannello solare riesce a malapena a far ruotare una girandola di carta. Si tratta di una parodia, certo, ma il messaggio è chiaro: ecologico è bello, ma deve essere anche funzionale.

Allo stesso modo sembra che la pensino anche i ricercatori Nokia, che hanno completato una serie di test che sono serviti per valutare la fattibilità della ricarica solare nei telefonini. Possono i raggi solari essere sufficienti per ricaricarli?

La società finlandese si impegna costantemente per cercare delle vie ecosostenibili per i propri utenti. Questo progetto è servito a raccogliere dati sull'usabilità della ricarica solare. L'idea è stata quella di conoscere a fondo le possibilità per ricaricare i telefonini in quelle situazioni nelle quali non si ha a disposizione una presa elettrica o la corrente scarseggia.

Negli ultimi quattro mesi è stato fatto uso di un prototipo di telefono a ricarica solare: "Lokki" (una versione modificata di Nokia C1-02). Ne sono stati realizzati cinque; ognuno di essi è stato a lungo testato in cinque zone climatiche differenti (dal circolo polare artico alla zona equatoriale in Kenya). I risultati sono stati poi associati ai vari tipi di uso del telefonino.

Nokia, l'energia solare e' una strada non ancora percorribile

 
Le conclusioni della ricerca sono state le seguenti: la ricarica solare è una via percorribile, ma c'è ancora strada da fare.
Con i telefoni posizionati sotto la luce del sole, è stato possibile mantenere la carica per la modalità standby. Il tempo per la conversazione è risultato molto limitato; solo uno dei Lokki è riuscito a fornire energia per comunicare senza interruzioni. Un altro è riuscito a fornire 17 ore di conversazione vocale, ma dopo una ricarica di ben 65 giorni.
 

 
Il problema dunque risiede nelle dimensioni del pannello posteriore del telefono e nella mancanza di una tecnologia realmente efficiente: se vi viene montato il pannello solare, per la maggior parte dei tipi d'uso la superficie è ancora troppo limitata e dunque non sufficiente per provvedere alla ricarica.
Si considerino inoltre telefonini di ultima generazione, che montano una miriade di sensori (3G, accelerometro, prossimità, luminosità, fotocamera, touchscreen, AGPS, Wi-Fi, ...) e che consumano una mole enorme di energia: per questo tipo di dispositivi la strada della ricarica solare è davvero molto difficile da percorrere. Almeno per ora.


 

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