Italiani e Navigatori: risultati ricerca studio Nokia

 

Restare sempre aggiornati in uno scenario in continua evoluzione Quando si tratta di dare indicazioni ad un turista, molte persone utilizzano punti di riferimento noti come statue, chiese e ponti per guidare chi deve giungere a destinazione Gli inglesi preferiscono tuttavia utilizzare i pub locali anziché i cartelli stradali come punti di riferimento

Scritto da Maurizio Giaretta il 15/12/08 | Pubblicata in Nokia | Archivio 2008

 
Restare sempre aggiornati in uno scenario in continua evoluzione

Quando si tratta di dare indicazioni ad un turista, molte persone utilizzano punti di riferimento noti come statue, chiese e ponti per guidare chi deve giungere a destinazione Gli inglesi preferiscono tuttavia utilizzare i pub locali anziché i cartelli stradali come punti di riferimento. Un altro caso che rispecchia la diversa cultura e l'aspetto urbanistico delle città è quello dei cinesi, che in genere utilizzano i grattacieli come punti di riferimento.

Il servizio Nokia Maps integra le funzioni più aggiornate a dispositivi come il Nokia 6210 Navigator ed è pertanto ideale per non perdere mai l'orientamento. Grazie alla navigazione pedonale passo passo, GPS ad alta sensibilità e bussola integrata, giungere a destinazione è più semplice che mai. Le mappe di Nokia Maps sono il compagno di viaggio ideale, che ci si trovi in Italia o all’estero.


Dati principali Italia:

• Circa un terzo (28%) degli italiani sostiene di avere un buon senso dell’orientamento, più di qualsiasi altro popolo;
• Un terzo degli italiani (33%) dichiara di smarrirsi rarmente, secondi solo ai tedeschi (34%);
• Un italiano su dieci (11%) dichiara di non esseresi mai perso;
• Quasi un quarto (22%) degli italiani si affida a dispositivi di navigazione mobile per orientarsi, percentuale superiore a qualsiasi altro paese;
• Un terzo (33%) di essi ritiene che il senso dell’orientamento sia innato e sia un dono di Dio;
• Un italiano su dieci (11%) si diverte a dare indicazioni sbagliate a persone che si sono smarrite.


Ulteriori risultati emersi dalla ricerca:

• Il 30% delle persone da al partner la colpa per essersi smarrito;
• Un intervistato su quattro afferma che non sarebbe in grado di trovare la strada senza mappe online e navigazione satellitare su supporto mobile;
• Uno spagnolo su dieci ritiene che il senso dell’orientamento migliori col tempo;
• Gli indiani, in tutto il mondo e con la maggiore probabilità, non riescono a trovare la strada giusta per assistere alla nascita del proprio figlio;
• Quasi un quarto degli italiani utilizza i dispositivi di navigazione mobile per orientarsi;
• Metà dei cinesi si affidano all’interazione personale per ottenere indicazioni strada facendo;
• Tra gli asiatici, la scusa più popolare per essersi smarriti è il cattivo tempo;
• I russi hanno un secondo fine nel chiedere indicazioni: uno su dieci ricorre infatti a questa scusa per flirtare.

 

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