BlingMob e lo scandalo delle suonerie con benestare di Tim

 

Se pensate che gli scandali dei dialer e dei numeri a pagamento truffaldini fossero finalmente una cosa del passato, dovete ricredervi

Scritto da Redazione il 24/11/10 | Pubblicata in Operatori | Archivio 2010

 
Se pensate che gli scandali dei dialer e dei numeri a pagamento truffaldini fossero finalmente una cosa del passato, dovete ricredervi.

Come quasi sempre accade in Italia, fatta la legge, trovato l'inganno. Con il benestare di operatori telefonici (che incassano dal 30 al 50% degli addebiti selvaggi) e dell'Autority italiana che come ben sappiamo pensa più agli interessi altrui che quelli dei consumatori, tornano in Italia le odiose truffe telefoniche, questa volta in formato Sms.

Questa volta la truffa corre via Sms ed è molto più insidiosa rispetto ai dialer, visto che basta un semplice click, nemmeno fatto dal proprio cellulare, per vedersi gonfiare all'improvviso la bolletta telefonica.

Se per trovarsi bollette gonfiate con i dialer era necessario quanto meno scaricare e installare qualcosa, la truffa via Sms è molto meno complessa e molto semplice da attivarsi, perfetta quindi per poter svuotare il credito di ragazzini o persone poco pratiche con le tecnologie.

Pensate che il problema sia limitato agli Sms? Beh, vi sbagliate, perchè basterà per sbaglio cliccare in un banner qualsiasi posta all'interno di una applicazione (e oggi di pubblicità in apps gratuite c'è ne sono parecchie) per vedervi addebitati decine e decine di euro.

Come funziona l'inganno?

Immaginate di essere in ufficio e all'improvviso vi arriva un messaggio dai toni poco pacati come questo 

 
 
Come potete chiaramente notare da questo screen del mio BlackBerry (che in questo caso era mio ma poteva capitare anche a mio figlio di 7 anni), il messaggio contiene un link codificato.

Il link codificato è agganciato in qualche modo al numero Sms destinatario, che consente alla società Blingo di identificarmi come pollo da spennare.

Ovviamente in questo caso sono capitato io che questi sistemi li conosco molto bene: sapendo già come erano le cose, ho voluto provare ad accedere non dal mio cellulare ma direttamente un Pc qualsiasi in ufficio. 

Qui la sorpresa che evidenzia la truffa vera e propria, pronta a portarci via decine e decine di milioni di euro dalle nostre tasche: Non serve nemmeno che dal vostro cellulare accettiate qualcosa o rispondiate via sms; vi basterà copiare l'url a mano nel pc per vedervi subito arrivare diversi sms come potete vedere qui.

 
 

Ora, pensate ad una cosa: chiunque copierà quel link, probabilmente farà scattare l'addebito sul conto del mio cellulare.
Immaginate i miei 50 euro appena volatilizzati e moltiplicate lo scherzetto per 100.000 potenziali clienti (visto che ogni operatore conta almeno 30 milioni di clienti).

Bella cifra, no?

Il problema non riguarda solo Tim (che non si è certo fatto problemi ad addebitare il tutto), ma riguarda tutti gli operatori italiani e non solo (ci sono segnalazioni anche per T-Mobile in Usa); purtroppo ancora una volta gli utenti diventeranno polli da spennare a favore di guadagni facili e di dubbio valore.

Intanto operatori telefonici e authority cosa fanno? Beh, facile, come al solito niente. Forse tra 6-12 mesi quando gli utenti spennati saranno tanti, allora verrà elaborata la nuova inutile norma che farà dimenticare per qualche mese il problema.

Pensate che il problema sia limitato agli Sms? Beh, vi sbagliate, perchè basterà per sbaglio cliccare in un banner qualsiasi posta all'interno di una applicazione (e oggi di pubblicità in apps gratuite c'è ne sono parecchie) per vedervi addebitati decine e decine di euro.

Come funziona l'inganno?

Immaginate di essere in ufficio e all'improvviso vi arriva un messaggio dai toni poco pacati come questo 

 
 


Come potete chiaramente notare da questo screen del mio BlackBerry (che in questo caso era mio ma poteva capitare anche a mio figlio di 7 anni), il messaggio contiene un link codificato.

Il link codificato è agganciato in qualche modo al numero Sms destinatario, che consente alla società Blingo di identificarmi come pollo da spennare.

Ovviamente in questo caso sono capitato io che questi sistemi li conosco molto bene: sapendo già come erano le cose, ho voluto provare ad accedere non dal mio cellulare ma direttamente un Pc qualsiasi in ufficio. 

Qui la sorpresa che evidenzia la truffa vera e propria, pronta a portarci via decine e decine di milioni di euro dalle nostre tasche. 

Questo è quello che appare da Pc. 


e poi questo
 


Non serve nemmeno che dal vostro cellulare accettiate qualcosa o rispondiate via sms; vi basterà copiare l'url a mano nel pc per vedervi subito arrivare diversi sms come potete vedere qui (e cambiando i caratteri stessi di questo link, qualcuno subirà la stessa sorte).

 
 


Il problema non riguarda solo Tim (che non si è certo fatto problemi ad addebitare il tutto), ma riguarda tutti gli operatori italiani e non solo (ci sono segnalazioni anche per T-Mobile in Usa); purtroppo ancora una volta gli utenti diventeranno polli da spennare a favore di guadagni facili e di dubbio valore.

Ora non mi resta che fare 2 cose:

1) Scoprire come hanno avuto il mio numero, attivato da pochi mesi e mai pubblicato online, quindi qualcuno si è venduto il mio numero. L'unico che potrebbe averlo fatto è Tim. Indagherò su questo.

2) Capire chi ha ideato questa furbata

 

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