ATeT: Cessioni per 8 miliardi e fusione con T-Mobile

 

Come riportato dal WSJ, AT&T starebbe preparando una cessione di asset pari a 8 miliardi di dollari, per ridurre volontariamente il prprio valore e favorire cosi l'acquisto da parte di T-Mobile

Scritto da Redazione il 12/08/11 | Pubblicata in Operatori | Archivio 2011

 
Come riportato dal WSJ, AT&T starebbe preparando una cessione di asset pari a 8 miliardi di dollari, per ridurre volontariamente il prprio valore e favorire cosi l'acquisto da parte di T-Mobile.

Il giornale americano non cita la fonte, ma dietro l'operazione ci sarebbero Bank of America e Merrill Lynch.

La fusione, che dovrebbe essere però approvata dal governo americano e dalla commissione antitrust, potrebbe creare il più grande colosso di telefonia al mondo, per un costo a carico di T-Mobile di 39 miliardi di dollari.

Preoccupati gli altri operatori americani, che stanno pagando questa notizia con pesanti perdite sul listino azionario e denunciano come l'eventuale fusione, potrerebbe un forte disequilibrio nel mercato americano.

Le azioni Sprint Nextel Corp hanno infatti perso oltre il 40% dallo scorso mese e il 15% solo in questa settimana,  dopo che nel trimestrale si evidenziava la perdita di oltre 100.000 clienti a causa della politica troppo aggressiva di AT&T, che dovendo preparasi alla vendita, sta cercando di incrementare il più possibile il priprio pacchetto clienti.

Sprint Nextel Corp è infatti il principale antagonista di AT&T sul segmento fonia (tariffe dedicate per chiamate). Cali accusati anche da Verizon sul segmeto dati e da altri operatori locali.

La FCC americana potrebbe di fatto opporsi alla fusione che devasterebbe il mercato e la concorrenza nel mercato mericano.

ATeT e T-Mobile, un matrimonio da 39 miliardi di dollari

Due dei principali operatori di telefonia mobile degli Stati Uniti hanno fatto un annuncio importante: AT&T ha intenzione di acquisire per 39 miliardi di dollari (circa 27,6 miliardi di euro) la (ormai ex) concorrente T-Mobile, una società controllata dalla tedesca Deutsche Telekom.
 
La decisione è stata presa da entrambi i consigli di amministrazione. Si tratta di un grosso affare che consentirà ad AT&T di acquisire, tra le altre cose, il know-how di T-Mobile e di sfruttarne gli impianti GSM e UMTS/HSPA.
 
Le due società infatti hanno reti mobili simili e sono al lavoro per la realizzazione di impianti di prossima generazione HSPA+ e LTE.
 

 
In passato si era vociferato anche di alcune trattative tra T-Mobile e Sprint, un altro importante operatore americano, tuttavia le due aziende lavorano con reti piuttosto differenti (Sprint opera su CDMA e iDEN) e sembravano avere dei piani di sviluppo piuttosto divergenti.
 

 
L'amministratore delegato di Deutsche Telekom, René Obermann, aveva affermato: "Dopo aver vaslutato diverse soluzioni strategiche per T-Mobile USA, sono convinto che AT&T sia il partner migliore per i nostri clienti, azionisti e per l'ecosistema di telefonia mobile. La tecnologia di rete che accomuna entrambe rende questa una scelta logica [...]".

ATeT: LTE al 97 percento degli Americani per 4 miliardi di dollari
 
La svolta LTE in Usa accelerata per merito di Verizon, porterà la copertura al 97% della popolazione americana entro le fine del 2013.
Il pianto ATeT, inizialmente orientato a coprire solo l'80%, è stato rivisto e ampliato portando cosi reti ad alta velocità ad ulteriori 55 milioni di americani.
Il costo extra di copertura è stato quantificato in 3.8 miliardi di dollari, per lo sviluppo di un totale di 44.000 nodi LTE e 18.000 antenne da piazzare nelle praterie americane.


Come si evince dalla cartina, molte aree rurali (in bianco) saranno però escluse dalla copertura LTE: quel 3% di americani disperso tra praterie e montagne rocciose, sarà per ora privo di accesso veloce, salvo interventi statali.

Verizon invece attualmente copre 110 milioni di americani ma nei suoi piani prevede la totale copertura entro il 2013.
 

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