TLC: in settimana la decisione dell'Authority sul costo di Unbunding

 

Sono giorni cruciali per il mercato della telefonia fissa nazionale

Scritto da Maurizio Giaretta il 08/07/13 | Pubblicata in Operatori | Archivio 2013

 

Sono giorni cruciali per il mercato della telefonia fissa nazionale. Questa settimana infatti si aspetta la decisione sul nuovo costo dell'unbunding della rete fissa, ovvero l'affitto mensile che gli operatori pagano a Telecom per sfruttare la sua rete.

In questi ultimi mesi le offerte di telefonia mobile stanno diventando sempre più competitive. Basti pensare che già da 1 euro alla settimana si può avere a disposizione un pacchetto di SMS, minuti di chiamate e 1 GB di internet da usare con il proprio smartphone. Una cosa del genere anni fa era praticamente impensabile.

La stessa sorte non sembra averla subita il mercato della telefonia fissa, nel quale la concorrenza sta trovando parecchie difficoltà a presentare offerte veramente competitive. Tutti gli operatori alternativi devono infatti pagare il noleggio dell'infrastruttura di Telecom per l'uso del cosiddetto 'ultimo miglio', che attualmente è considerato troppo pesante.

Tanto per fare un esempio, il costo di affitto per singola linea è attualmente pari a 9,28 euro al mese. La prossima settimana l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni prima e l'Authority poi dovrebbero smuovere le acque, decretando il nuovo costo mensile.

Gli operatori di telefonia sarebbero favorevoli a un taglio del 10% dell'affitto mensile. L'amministratore delegato di Wind, tanto per fare un esempio, è arrivato a minacciare di chiudere Infostrada se la situazione non dovesse cambiare.

Enrico Cisnetto in un editoriale sul Foglio in edicola venerdì 5 Luglio aveva scritto che "Le regole da normare devono consentire di realizzare nella telefonia fissa la stessa dinamica concorrenziale che si e' determinata, a beneficio di tutti, nella telefonia mobile".

Secondo gli operatori alternativi, al contrario di quanto avvenuto nella telefonia mobile la concorrenza nella telefonia fissa non ha avuto risultati apprezzabili e addirittura il mercato, anzichè allargarsi, è finito per restringersi. Chi paga il conto poi è il consumatore finale, che non riesce a sfruttare offerte davvero competitive. Gli operatori lamentano di aver praticamente "nulle possibilità di far leva sulla riduzione delle tariffe finali per 'conquistare' i consumatori e ridurre le bollette telefoniche".

Martedì prossimo è in programma la relazione annuale dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, mentre giovedì è attesa la delibera finale dell'Authority.

 

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