UE: blocco delle tariffe di roaming entro il 2016

 

Stop alle tariffe di roaming in Europa dal 2016: l'obiettivo della Commissione UE

Scritto da Simone Ziggiotto il 13/09/13 | Pubblicata in Operatori | Archivio 2013

 

Stop alle tariffe di roaming in Europa dal 2016: l'obiettivo della Commissione UE.

Il nuovo piano 'Connected Continent' (Continente Collegato) della Commissione UE prevede il blocco di tutte le tariffe di roaming e il potenziamento della velocità della banda larga della rete mobile per consentire comunicazioni più accessibili e una qualità superiore di accesso ad internet in tutta l'Europa. Il piano si prevede verrà attuato entro il 2016, tra un paio di anni.

Neelie Kroes

La proposta si sta già dimostrando molto impopolare nei confronti delle società telecomunicazioni, per le quali si prospettano perdite consistenti di profitti se un piano come questo evrrà attuato. Al contrario, ci sono solo benefici per gli utenti che viaggiano molto, i quali si troveranno a pagare meno per le chiamate in roaming.

La Commissione Europea è abbastanza sicura che le tariffe di roaming sono uno dei blocchi più grandi che impediscono l'avere un mercato unico europeo di telecomunicazioni. In un recente discorso, Neelie Kroes, Commissaria per l'agenda digitale dell'UE, ha detto che "[...] la Commissione europea dice no alle tariffe in roaming, sì alla neutralità della rete, sì agli investimenti, sì a nuovi posti di lavoro.".

La Commissione stima che, se raggiunto, il mercato unico delle telecomunicazioni consentirà una crescita annua dell'1 per cento del PIL. La proposta mira a migliorare il mercato UE delle telecomunicazioni, che, secondo quanto riferito, è ben dietro a quello di Stati Uniti e Asia.

La misura specifica proposta dal piano è chiudere definitivamente alle tariffe di roaming e tagliare il prezzo massimo per le chiamate in uscita verso un paese estero fuori dall'Unione fino a 0,19 euro al minuto.

Il roaming viene utilizzato dagli operatori telefonici di telefonia mobile per consentire agli utenti di collegarsi tra loro eventualmente utilizzando anche una rete non di loro proprietà quando ci si trova in un paese estero. Quando siamo all'estero e chiamiamo in Italia, per esempio, anche una breve chiamata può arrivare a costare oltre i 2 euro pe via delle tarriffe di roaming che vengono applicate. L'obiettivo della Commissione UE è quello di abbattere tali costi.

Addio ai costi di Roaming UE a partire da Luglio 2014

A partire dal giorno 1 Luglio 2014 potremo finalmente dire addio ai costi di Roaming fino ad ora imposti per le chiamate all’interno dell’Unione Europea!


La commissione Europea ha provveduto ad ufficializzare il regolamento per il mercato unico delle TLC, un passo in avanti molto importante che ci permetterà di abbattere i costi di Roaming.

Il presidente della commissione Europea Josè Manuel Barroso ha dichiarato: “Il nuovo pacchetto di regole una volta adottato ridurrà le tariffe imposte ai consumatori, semplificherà gli oneri burocratici a carico delle imprese e garantirà un ventaglio di nuovi diritti sia agli utenti che ai fornitori di servizi, in modo che l'Europa sia di nuovo uno dei leader mondiali nel settore del digitale».

L’abolizione delle tariffe per il Roaming avverrà il giorno 1 Luglio 2014 e varrà per tutte le chiamate entranti all’interno dell’area Europea.

A partire da quella data quindi i vari operatori saranno liberi di proporre piani tariffari validi in tutta Europa senza andare a caccia dell’offerta, il più delle volte costosa, quando dobbiamo spostarci all’interno dell Unione Europea.

L’abolizione del Roaming per le chiamate in uscita invece è prevista per il 2016, per le chiamate dentro l’UE la tariffa massima non potrà obbligatoriamente essere più alta di 19 centesimi di euro al minuto IVA inclusa.

Neelie Kroes parla del Connected Continent


 

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