Internet piu' veloce per chi paga, neutralita' della rete a rischio

 

La Federal Communications Commission americana (Fcc) ha proposto nuove norme per consentire alle grandi aziende come Google, Disney o Netflix di pagare per avere un accesso ad internet super veloce

Scritto da Simone Ziggiotto il 24/04/14 | Pubblicata in Operatori | Archivio 2014

 

Internet piu' veloce per chi paga, neutralita' della rete a rischio

La Federal Communications Commission americana (Fcc) ha proposto nuove norme per consentire alle grandi aziende come Google, Disney o Netflix di pagare per avere un accesso ad internet super veloce.

Stando a quanto riporta il New York Times, la notizia ha già scatenato polemiche tra le associazioni dei consumatori, poiché metterebbe a rischio il principio di 'neutralità della rete'.

"Agli americani è stato promesso che internet sia privo di strade a pagamento, corsie preferenziali e censure, aziendali o governative", ha sottolineato Todd O’Boyle di Common Cause’s Media and Democracy Reform Initiative. "Se questa proposta andrà avanti sarebbe un tradimento". "In questo modo gli operatori imporrano un nuovo prezzo di ingresso a chi vuole fare innovazione su internet", dice invece Michael Weinberg, vice presidente di Publich Knowledge, associazione per la tutela dei consumatori.

Nel 2010, negli USA si era proposto che gli operatori (su rete fissa) non potessero discriminare il traffico internet, cioè non privilegiare alcuni servizi internet rispetto ad altri. La proposta è stata però bocciata, perché giudicate troppo rigida, su ricorso dell'operatore Verizon. Nel frattempo, sono cambiati i dirigenti della Fcc, che si sono riuniti ed hanno stabilito nuove regole. Queste consentiranno agli operatori di rete di chiedere un pagamento extra ai fornitori di servizi internet, i quali potranno viaggiare per una via preferenziale di internet ad altissima velocità, variabile in base agli accordi presi tra le parti.

In breve, la FCC ha deciso che è giusto che chi più paga più velocità di connessione ad internet può avere a disposizione.

In ogni caso, le nuove norme riguardano gli Stati Uniti, e per fortuna non dovrebbero avere ripercussioni sui consumatori (si spera).

 

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