Q-book: ebook che aiuta gli studenti a studiare

 

Studiare può diventare più facile con il Q-book, l'applicazione per e-book ideata da una dottoranda coreana dell'Università di Trento

Scritto da Simone Ziggiotto il 13/05/14 | Pubblicata in Operatori | Archivio 2014

 

Q-book: ebook che aiuta gli studenti a studiare

Studiare può diventare più facile con il Q-book, l'applicazione per e-book ideata da una dottoranda coreana dell'Università di Trento.

Il cervello umano è in grado di rappresentare le informazioni combinando parole e immagini. Partendo da questo concetto, la giovane ricercatrice Hyeong Kyeong Hwang, originaria della Corea del Sud, che ha studiato Computer Information Systems e ha ottenuto un Master in Informatica all’Università di Trento, ha inventato il Q-book. Ma che cos'è il Q-book? A cosa serve?

La dottoranda al Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione (DISI) dell’Università di Trento ha sviluppato Q-book, l'applicazione per e-book che invita chi legge a scegliere video e immagini che considera più utili tra varie proposte che facilitano il lettore a ricordare. Il Q-book non si limita solo a generici contenuti multimediali, come l’e-book. Il Q-book nasce per essere un sistema capace di sfruttare le potenzialità che il mezzo e-book elettronico offre per l’apprendimento.

Grazie al Q-Book, Hyeong Kyeong Hwang ha vinto il concorso internazionale “Future Ideas” nell'edizione di quest'anno nella sezione Entertainment, media and gaming. Hanno partecipato al concorso oltre 400 progetti inviati da tutti i Paesi europei e valutati da professori, imprenditori e startupper alla ricerca di idee innovative per migliorare come le persone vivono.

Il Q-book è anche capace di consigliare delle parole e di creare riassunti di interi capitoli di un volume.

"Si sente spesso dire che gli e-book sono una grande opportunità perché consentono di affiancare contenuti multimediali al testo, ma finora questi dipendevano interamente dall’autore", commenta Hyeon Kyeong Hwang. "Con Q-book ho voluto dare la possibilità agli studenti di scegliere i contenuti che preferivano e di metterli a disposizione dei compagni, per personalizzare l’app rendimento e renderlo più facile".

Alla base del Q-book c'è la teoria per cui il cervello umano rappresenta le informazioni combinando parole e immagini: imparare qualcosa di nuovo associando al testo anche delle immagini (o dei video) facilita l'apprendimento delle informazioni.

Il Q-book rimane in fase di sviluppo, non è ancora un'app aperta al pubblico, ma prossimamente è prevista la sperimentazione del sistema nella classe di un liceo trentino. "Q-book sarà anche in grado di aiutare i professori a sviluppare programmi didattici in base alle esigenze di ogni studente", ha aggiunto Hyeong Kyeong Hwang.

 

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