Accordo Vodafone e Wind per condivisione Antenne

 

Vodafone e Wind si sono accordate per la condivisione delle infrastrutture relative ai siti della rete di accesso radiomobile con un accordo di 6 anni rinnovabile e consentirà una riduzione dei costi infrastrutturali di gestione della rete, come ad esempio gli affitti e il risparmio energetico L’iniziativa prevede, sulla base delle analisi di fattibilità, la condivisione di siti già esistenti o di futura realizzazione e riguarda le infrastrutture passive di rete, come le opere civili, pali e tralicci, impianti elettrici e di condizionamento

Scritto da Redazione il 31/07/09 | Pubblicata in Operatori | Archivio 2009

 
Vodafone e Wind si sono accordate per la condivisione delle infrastrutture relative ai siti della rete di accesso radiomobile con un accordo di 6 anni rinnovabile e consentirà una riduzione dei costi infrastrutturali di gestione della rete, come ad esempio gli affitti e il risparmio energetico

L’iniziativa prevede, sulla base delle analisi di fattibilità, la condivisione di siti già esistenti o di futura realizzazione e riguarda le infrastrutture passive di rete, come le opere civili, pali e tralicci, impianti elettrici e di condizionamento.

Vodafone e Wind manterranno la piena proprietà delle rispettive infrastrutture e degli apparati elettronici che erogano il servizio ed entrambi si offriranno reciproca ospitalità per ridurre il numero complessivo di stazioni radiomobili presenti sull’intero territorio nazionale, sia nelle città che nelle zone rurali.

Vodafone-Wind, accordo per condivisione infrastrutture


Per migliorare la copertura e la qualità del servizio e per ridurre notevolmente i costi infrastrutturali di gestione della rete, Vodafone e Wind si accordano per la condivisione delle infrastrutture (già esistenti o di prossima costruzione) della rete di accesso radiomobile.
 
Le infrastrutture "passive" interessate sono le opere civili, pali e tralicci, impianti elettrici e di condizionamento.
L'accordo si fonda su un impegno paritetico, ha una durata di sei anni ed è rinnovabile. Entrambe le compagnie rimarranno proprietarie delle rispettive infrastrutture e al contempo si offriranno reciproca "ospitalità".
 
Ciò consentirà di ridurre il numero complessivo di stazioni radiomobili presenti sull'intero territorio nazionale, sia nelle città che nelle zone rurali.

Frequenze Ipse in asta per Telecom, Wind e Vodafone

 
Al via l'asta per le frequenze della ex Ipse2000 con offerte economiche presentate da Telecom Italia, Vodafone e Wind.

Una nota del ministero dello Sviluppo economico ha resto noto inoltre che H3G è stata esclusa dall'asta in quanto, anche se regolarmente iscritta, non ha presentato offerta.

La base di partenza è stata fissata a 88 milioni di euro, essendo andata deserta la prima asta per 495 milioni, forse esagerati viste le scottature subite dagli operatori con la precedente asta per le frequenze Umts, costata parecchie centinaia di milioni di euro e con guadagni che iniziano ad arrivare solo di recente.

Le buste con le offerte saranno aperte il 9 giugno.

 Vodafone: Trimestrale in crescita, bene Adsl

 
Vodafone presenta i dati trimestrali al 30 Giugno 2009 con 2,1 miliardi di euro di fatturato, in crescita del 3.1% rispetto al 2008, grazie ad una migliore segmentazione dell'offerta telefonica in grado di raccogliere clienti in particolari fasce di mercato.

Il volume del traffico voce è passato da 13.1 a 13.7 miliardi di minuti, con un incremento del 4.7% per 1.409 milioni di euro di fatturato voce e clienti a quota 29.420.000 e utenze abbonamento e business aumentate del 24.2%.

In forte crescita dati e messaggistica con 9.6% grazie soprattutto alla forte diffusione di minipc, netbook e smartphone avanzati.

La quota di Adsl di Vodafone, inclusa la controllata Tele2, ha superato il milione di clienti con un aumento del 74% rispetto al 2008 e 189 milioni di fatturato derivante da ricavi da rete fissa.
 

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