Microsoft: informatica combatte l'emarginazione

 

Dopo gli ottimi risultati dell’edizione del 2008, che ha visto 2270 persone coinvolte, Informatica in comunità riprenderà il prossimo gennaio con obiettivi ambiziosi: oltre 3

Scritto da Maurizio Giaretta il 23/12/08 | Pubblicata in Personal Computer | Archivio 2008

 

Dopo gli ottimi risultati dell’edizione del 2008, che ha visto 2270 persone coinvolte, Informatica in comunità riprenderà il prossimo gennaio con obiettivi ambiziosi: oltre 3.500 partecipanti in circa 40 centri CNCA presenti in sei regioni (Lombardia, Umbria, Calabria, Emilia, Piemonte, Puglia).

L’obiettivo è quello di aiutare le persone socialmente svantaggiate, arricchendo il loro percorso riabilitativo con conoscenze informatiche di base al fine di facilitare il processo di integrazione nel mondo del lavoro. Arrivata alla terza edizione, l’iniziativa riconferma il successo della collaborazione tra CNCA- Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza-, Microsoft e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità.

Gli ospiti delle strutture CNCA provengono da situazioni molto delicate, ad esempio giovani ai margini, ragazze sfuggite alla tratta, persone tossicodipendenti, persone con disabilità, anche ditipo psichico, rom in situazioni di svantaggio, donne sole o con figli minori a carico, persone disoccupate. A loro sono indirizzati i corsi di Informatica in comunità. Alcuni moduli sono più leggeri e divertenti, come quelli sulla navigazione sul web o sulla gestione di foto e video.

Già nelle scorse edizioni questo tipo di lezioni ha regalato momenti di svago, dando una nuova occasione di dialogo e di incontro ai partecipanti. Un esempio è quello delle ragazze madri, che hanno potuto seguire i corsi insieme ai propri figli, creando un momento di reciproca conoscenza sotto forma di gioco e scambio di conoscenze.

Altri moduli, invece, sono più tecnici, come quelli di Excel e Word, utili ad esempio per la gestione delle spese personali o per scrivere il proprio curriculum. In generale questi corsi svolgono una funzione davvero importante, in quanto pongono gli ospiti in condizione di sentirsi più indipendenti.

Quello che è già emerso, infatti, negli anni precedenti, è che i corsi di informatica hanno dato un notevole contributo a rafforzare l’autostima degli ospiti e a far loro ritrovare fiducia in se stessi e nelle proprie capacità: il 95% dei partecipanti ai corsi dell’ultima edizione affermava di essere convinto che la tecnologia li avrebbe aiutati a trovare un lavoro.

 

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