Fibra Ottica: Una rete Nazionale in fibra aperta a Tutti

 

Gli amministratori delegati di Fastweb (Carsten Schloter), di Vodafone (Paolo Bertoluzzo) e di Wind (Luigi Gubitosi), hanno presentato un progetto piuttosto interessante per dotare l’Italia di una unica infrastruttura di rete in fibra che riporti il Paese tra i leader nei servizi a Banda Larga

Scritto da Redazione il 08/05/10 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2010

 
Gli amministratori delegati di Fastweb (Carsten Schloter), di VodafoneVodafone (Paolo Bertoluzzo) e di WindWind (Luigi Gubitosi), hanno presentato un progetto piuttosto interessante per dotare l’Italia di una unica infrastruttura di rete in fibra che riporti il Paese tra i leader nei servizi a Banda Larga.

Punto centrale di questa iniziativa è la creazione di un consorzio o di un ente che si faccia carico di gestire e sviluppare la rete in fibra ottica

Il progetto prevede la realizzazione di una rete unificata Fiber To The Home, accessibile a tutti gli operatori e sviluppata in modalità punto-punto, che raggiungerà direttamente le case e le imprese, garantendo cosi una disponibilità di banda maggiore e più affidabile rispetto all’attuale rete in rame offrendo inoltre costi di manutenzione decisamente ridotti.

Fibra Italia


Il piano prevede un primo stralcio di lavori che possa coprire le 15 città principali del nostro paese, per un totale di circa 10 milioni di persone da connettere entro il 2015 per un investimento di circa 2,5 miliardi di euro ripartito tra tutti gli operatori e le Istituzioni coinvolte.

Successivamente la copertura potrebbe arrivare alle altre città con almeno 20.000 abitanti, per un totale pari al 50% della popolazione italiana e un costo previsto di ulteriori  8,5 miliardi di euro.

La tipicità geografica italiana e l'attuale utilizzo consente di poter gestire e ammortizzare una singola rete ad alta velocità, rendendo di fatto impossibile, se non con ovvie ripercussioni negative sul mercato, la realizzazione di singole reti private.

L’utilizzo della rete sarà disponibile a tutti gli operatori che ne facciano richiesta, a condizioni eque e non discriminatorie, mentre la commercializzazione dei servizi ai clienti erogabili attraverso il ricorso alla rete in fibra sarà gestita in modo autonomo e indipendente dagli operatori.

L’iniziativa prevede come prima fase l’avvio immediato di un progetto pilota nell’area della Collina Fleming a Roma, e porterà alla realizzazione di collegamenti interamente in fibra ottica dalla centrale a circa 7.000 abitazioni entro luglio 2010.

La logica del consorzio unico per gestire la grandi infrastrutture di rete andrebbe applicata anche nel campo della telefonia mobile, evitando i problemi di coperture in roaming (devastanti per le connessioni dati) e il moltiplicarsi di antenne usate a mezzo servizio. La rete unica, come già evidenziato dai 3 operatori, avrebbe inoltre costi di gestione inferiori e una maggiore facilità di upgrade alle nuove tecnologie.

 

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