Raee: 100 mila le tonnellate di rifiuti High Tech riciclate

 

In una economia sempre più affamata di tecnologia e con un turn over tecnologico particolarmente rapido, sono già a quota 100

Scritto da Redazione il 28/07/10 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2010

 
In una economia sempre più affamata di tecnologia e con un turn over tecnologico particolarmente rapido, sono già a quota 100.000 le tonnellate di rifiuti tecnologici prese in carico nel primo semestre del 2010, per un totale di oltre 25 milioni di dispositivi ritirati e inviati al riciclaggio.

Si tratta di una operazione importante non solo sotto il profilo ambientale, visto che molti sistemi contengono materiali e metalli pesanti particolarmente pericolosi, ma anche sotto il profilo economico, vista l'abbondanza di materie prime, dal rame al platino passando anche per l'oro e il tungsteno.

Ben 338 le tonnellate di vecchi televisori pensionati causa digitale terrestre e il grande slancio degli Lcd, che hanno messo la parola fine al vecchio e pesante tubo catodico.

In testa alla raccolta, troviamo Milano con 2000 tonnellate raccolte (5300 in Lombardia) e Roma con 1884 tonnellate. Appena 70 kg raccolti in Valle d'Aosta, dove il riciclaggio era già una realtà da tempo e quindi risultano meno i dispositivi finiti nelle isole realizzate da ReMedia.

Ricordiamo che i vecchi dispositivi possono essere riciclati direttamente presso i rivenditori, secondo la formula 1 a 1, ovvero l'obbligo di dover accettare 1 vecchio dispositivo per ogni nuovo venduto.

Rifiuti Elettronici Riciclati Triplicati rispetto a 2008
 
Il dato forse più sorprendente è il fatto che nel 2009 le tonnellate di rifiuti tecnologici inviati al riciclo sono state ben 193.000, un numero enorme rispetto alle appena 65.000 nel 2008.

Ma veniamo ai numeri di questa immensa montagna di rifiuti tecnologici.

Tv e Monitor dismessi pesano ben 57.900 tonnellate, complice il passaggio al digitale terrestre, seguiti da 56.900 T di Frigoriferi, quasi 31.000 T di piccoli elettrodomestici e 652rifiuti da illuminazione.

In tutto il 2009 sono stati raccolti una media di 3.2 Kg per abitante, per un totale di ben 193.000 tonnellate, tre volte quanto raccolto nel 2008, segno che la strada del riciclaggio elettronico funziona e porta risultati, sia economici che ambientali.

A livello geografico, in testa troviamo la Lombardia con 38.000 tonnellate seguita da Emilia Romagna, Piemonte e Toscana con rispettivamente 23.000, 21.000 e 13.300.

I punti di raccolta dei rifiuti tecnologici sono diventanti 3044 nel 2009 contro i 2785 del 2008, con una diffusione maggiore al nord (96.2% della popolazione servita) rispetto al sud (73.4%).

Ricordo che su ogni prodotto elettronico si versa una piccola tassa (contributo RAEE, da 0.50 a 2 euro per ogni prodotto) per finanziarie proprio il riciclaggio degli elettrodomestici.
 
65000 tonnellate di rifiuti tecnologici raccolti nel 2008
 
Sono 65.000 le tonnellate di rifiuti elettronici raccolti nel 2008 nei 2785 centri di raccolta sparsi per il paese in grado di coprire circa il 78% della popolazione italiana (92% al nord, 78% al centro e solo il 52% al Sud).

La regione con la maggior quantità di rifiuti raccolti è la Lombardia con quasi 16.000 tonnellate, seguite da Veneto e Piemonte rispettivamente con 9374 e 7740 tonnellate.

Tra i rifiuti tecnologici più raccolti troviamo frigoriferi, tv e monitor, ovvero prodotti soggetti a rapida obsolescenza (fanno eccezioni i frigoriferi, in testa solo per l'alto peso procapite degli stessi).

Quasi fuori classifica i cellulari visto che non solo la maggior parte degli italiani preferisce riporli o dimenticarli in scatole e cassetti, ma anche per via delle diverse campagne di raccolta cellulari usati effettuate da operatore e produttori.
 

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