Medal Of Honor: Il solito falso perbenismo contro un Videogioco

 

Può un paese chiedere a gran voce di vietare un videogioco ritenuto violento, adducendo a problemi di possibile emulazione nella vita reale, quando poi lo stesso paese consente ed alimenta situazioni ben peggiori? Dovessimo vietare qualcosa, dovremmo iniziare a mettere i sigilli al Parlamento che negli ultimi 10 anni ha prodotto situazioni più sgradevoli nella vita reale di quanto possa e sappia fare l'industria dei videogames in tutta la sua storia

Scritto da Redazione il 17/10/10 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2010

 
Può un paese chiedere a gran voce di vietare un videogioco ritenuto violento, adducendo a problemi di possibile emulazione nella vita reale, quando poi lo stesso paese consente ed alimenta situazioni ben peggiori?


Dovessimo vietare qualcosa, dovremmo iniziare a mettere i sigilli al Parlamento che negli ultimi 10 anni ha prodotto situazioni più sgradevoli nella vita reale di quanto possa e sappia fare l'industria dei videogames in tutta la sua storia.

Si potrebbe iniziare a vietare la vendita di sigarette, se non fosse che produce ben 8 miliardi di introiti allo Stato; poco importa se il prezzo pagato è di  decine di migliaia di morti ogni anno, nascosti in referti medici che apparentemente poco hanno a che vedere con l'uso e consumo di nicotina. I morti del fumo non sono mai morti per le sigarette fumate; ma per tumori, cancri e infarti. Poco importa quale sia la causa reale.

E che dire poi di lotto, lotterie e Super Enalotto, che vedono vincitore sempre e solo il banco?

Giocare ad un videogames violento, acquistabile su libera scelta degli utenti, non è sicuramente tra i modi migliori di passare il nostro tempo, ma pone un evidente vantaggio: spento il Pc o la console, lo schifo finisce e resta confinato in un Dvd.  

Cosi altrettanto agevolmente non possiamo invece richiudere le vergogne di questo paese, sempre più incivile, egoista che necessita di un continuo flusso di ipocrisia e falso perbenismo per dimenticarsi o semplicemente ignorare l'evidente incapacità di trovare soluzioni e organizzare una società capace di rispettare almeno le più elementari regole del buon vivere comune.

Dovessi scegliere quello che è meglio per mio figlio, preferirei vederlo giocare ad un gioco violento se da bravo genitore gli avessi prima spiegato le differenze tra un gioco virtuale e la vita reale; mi troverei più in imbarazzo nel tentare di spiegargli le assurde vicende italiane.

Medal of Honor (PS3) Recensione


 

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