Greenpeace contro il Cloud, Consumi elettrici alle stesse

 

Greenpeace attacca il futuro del settore ITC che molto presto potrebbe diventare interamente basato su architetture e sistemi Cloud, ovvero sistemi perennemente online e con hard disk virtuali, accessibili da qualunque dispositivo

Scritto da Redazione il 22/04/11 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2011

 
Greenpeace attacca il futuro del settore ITC che molto presto potrebbe diventare interamente basato su architetture e sistemi Cloud, ovvero sistemi perennemente online e con hard disk virtuali, accessibili da qualunque dispositivo. (Link Esterno: Il rapporto in inglese stilato da Green Peace)

Secondo le stime di Greenpeace, il rivoluzionario cambio comporterebbe tra email, video virali, tweet e quant'altro il consumo equivalente a quello di tutta la Russia, piazzando cosi Internet al quindi posto tra i paesi a maggior consumo di energia.

 
Consumo elettrico nel 2007, Il cloud si piazzerebbe al quinto posto

Ad oggi, gli accessi ai datacenter equivalgono al 2% del consumo mondiale di energia elettrica, in crescita del 12% rispetto al 2009, mentre quelli nel suolo americano hanno un consumo annuale pari al consumo di 2 mesi di tutta la Gran Bretagna.

Tra le accuse mosse da Greenpeace il fatto che la maggior parte di questi nuovi datacenter sta sorgendo in aree a forte dipendenza da nucleare e carbone come il midwest americano, che dispone di prezzi ridotti perchè produce energia con carbone.

Tra le 10 maggiori aziende che sfruttano grandi datacenter, troviamo Facebook tra i peggiori secondo Greenpeace, visto che il 53.2% dell'energia consumata dal famoso Social Network arriva dal carbone


Clean Energy Index secondo GreenPeace


Tra i migliori, Yahoo e Google con quest'ultima impegnata in prima linea per disporre di energia pulita: dopo aver rivestito l'intero Google Plex di fotovoltaico, di recente Google ha annunciato la costruzione di una immesa centrale solare a specchi oltre a grossi investimenti sulle energie eoliche.

Per finire, sapete quanto inquina una email spam? Ben 0.3 grammi di biossido di carbonio. Sembrano pochi, ma moltiplicati per le circa 62.000 miliardi di email spam ricevute ogni anno .... direi che è un bel problema 
 

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