Francia: Quanto inquina Internet?

 

La Francia punta il dito contro Internet e in un rapporto calcola l'impronta ecologica di tutte le principali attività effettuate online, ovvero invio di email, ricerche online, trasferimento di file e chiamate Voip

Scritto da Redazione il 12/07/11 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2011

 
La Francia punta il dito contro Internet e in un rapporto calcola l'impronta ecologica di tutte le principali attività effettuate online, ovvero invio di email, ricerche online, trasferimento di file e chiamate Voip.

Secondo uno studio della francese Ademe, agenzia nazionale per il controllo ambientale, email, ricerche web e trasferimento file inciderebbero non poco sull'inquinamento globale, tanto che il settore ITC contribuirebbe per oltre il 2%.

Secondo questo studio, ogni 8 email inviate ci sarebbe un consumo pari a 140 grammi, più o meno quanto mediamente produce un auto per percorrere 1 km di strada.

Il consumo elettrico dei Datacenter Usa per Piattaforma


Ogni email produrrebbe 19 grammi di CO2, 10 grammi invece quelli prodotti da ogni ricerca su un motore di ricerca mentre sarebbero 100 grammi quelli prodotti per salvare un file in una chiavetta Usb e addirittura 10 kg per una videoconferenza.

Secondo le diverse agenzie che monitorizzano la rete, nel 2010 sarabbero state inviate circa 107 trilioni di email, con una incidenza di spam pari all'89% e una media di 262 miliardi di email al giorno, per un consumo di Co2 mondiale di circa 21 miliardi di tonnellate.

Dati interessanti, ma riflettiamo su alcunq cose: quanto costerebbe in termini di CO2, utilizzare la vecchia posta cartacea?
Quanto costerebbe, sempre in termini di impronta ecologica, riunire magari 10 persone di diverse città o paesi?
E stampare libri per 1 milione di persone, invece di utilizzare eBook?

Si può sempre migliorare, certo, magari utilizzando datacenter e server farm meno inquinanti e più rispettose dell'ambiente, ma sicuramente Internet, a parità di risultato, ci consente di fare le stesse cose in maniera più rapida e meno inquinante.

Pesci Wi-Fi contro inquinamento di mari, laghi e fiumi

 
Scienziati britannici hanno sviluppato dei pesci robot per individuare l'inquinamento. Saranno rilasciati nel mare della Spagna del nord, a Gijon. Se il test con i cinque pesci robot darà esito positivo, si spera di poterli usare anche in acque non salate come quelle di fiumi e di laghi in tutto il mondo. 
 
I pesci hanno forma di carpa e costano 20.000 sterline ciascuno (21.300 euro circa). Mimano i movimenti dei pesci reali e sono equipaggiati con sensori in grado di captare aree con la presenza di agenti inquinanti.
 
I dati saranno trasmessi alla base tramite la tecnologia senza fili Wi-Fi. A differenza di altri pesci immessi nelle acque in passato che richiedevano dei controlli remoti per il movimento, questi saranno in grado di nuotare autonomamente.
 
I robot hanno le dimensioni di 1,5 metri e sono stati sviluppati congiuntamente dall'azienda BMT Group e dall'università di Essex.

Per Approfondimenti: Quanto inquinano i tuoi dati? PDF, Greenpeace
 

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